Il Vallo di Diano e nello specifico Montesano sulla Marcellana, ancora una volta si distinguono grazie a giovani eccellenze.

Nello specifico, è la dott.ssa Marzia Manilia, giovane nutrizionista che ha partecipato ad un progetto dal nome “Valle in forma” organizzato a Mercato San Severino, il cui scopo era quello di far perdere dei chili grazie ad una corretta alimentazione. Cinque le nutrizioniste che hanno partecipato: la dott.ssa Manilia (unica del Vallo di Diano) è stata premiata per aver fatto perdere più chilogrammi, ben 26, alla sua paziente. Le abbiamo rivolto qualche domanda.

D. – In cosa consiste “Valle in forma dona i tuoi chili al rotary” e su cosa vuole accendere i riflettori?

R. – “È un programma alimentare gratuito di promozione alla salute con la finalità di favorire uno stile di vita corretto nella popolazione e di contribuire alla riduzione della mortalità cardiovascolare. È un progetto nato dalla collaborazione del Reparto di Cardiologia ed UTIC dell’Ospedale di Mercato S. Severino (Primario Vincenzo Capuano) e dei Club Rotary Salerno Nord due Principati (Presidente 2013: Avv. Daniela Grimaldi. Presidente 2014: Avv Enrico Siniscalchi) e Salerno Picentia (Presidente Dott. Silvio Cuccurullo) e dalla disponibilità di alcune nutrizioniste (Dottoresse: Marzia Manilia, Federica Marchese, Elisabetta Notari, Francesca Milite, Floriana Risi)”

D. – Ben 26 kg persi dalla Sua paziente senza farmaci ma grazie ad un adeguato regime alimentare. Ci spiega di che tipo di dieta si tratta?

R. – “La signora ha donato 26 kg seguendo una semplice ma fondamentale corretta alimentazione. La sua giornata era composta dai classici 5 pasti COLAZIONE, SPUNTINO, PRANZO, SPUNTINO E CENA. L’aspetto fondamentale oltre alla dieta è stato quello di educare con sani principi chi decideva di far parte del progetto. Infatti, durante gli incontri, spiegavamo in breve quelle che potessero essere definite le regole di una corretta alimentazione definite dall’INRAN: 1.peso: controlliamolo e teniamoci attivi; 2. fibre: mangiamone di più; 3. grassi: scegliamo la qualità e controlliamo la quantità, i grassi sono ricchi di calorie ma alcuni sono più correlati al rischio cardiovascolare di altri.; 4. zuccheri: dolci e bevande zuccherate nei giusti limiti; 5. l’acqua: beviamo molto; 6. il vino non è acqua, l’alcol si ma se consumato con moderazione; 7. sale: limitiamo il consumo l’eccessivo consumo, soprattutto coll’avanzare dell’età, contribuisce all’aumento della pressione arteriosa ed è causa di ritenzione idrica”

D. – Ci spiega la routine alimentare della sua paziente?

R. – “La parola chiave del successo della signora è stata senza dubbio la buona volontà e la consapevolezza che i suoi “tanti chili” interferivano con la sua quotidianità e con il suo grande problema: quello di non riuscire più a salire le scale. La signora ha seguito alla lettera tutti i consigli che il progetto e la dieta prevedevano; un giorno a settimana, giorno che dedicavamo ai pazienti nei punti stabiliti, la signora si pesava e chiedeva spiegazioni su qualcosa che magari aveva sentito in tv o letto. Nel corso del progetto ci siamo resi conto di come la gente stimolata si interessi alla propria salute, dato confermato dalle numerose domande che ci sono state poste, curiosità e da numerosi falsi miti che abbiamo sfatato”

D. – Ci sono stati alimenti “no”?

R. – “Nessun alimento vietato, piuttosto ci siamo proposti di limitarne alcuni quale sale, condimenti, carne rossa, formaggi e 2 uova una volta a settimana, e ad incrementarne altri come la  verdura affidandoci alla stagionalità e alla freschezza. Nel non vietare nessun alimento è intrinseco l’obiettivo del nostro lavoro: una corretta alimentazione ha come conseguenza principale la perdita di peso in eccesso e i 282 chili donati al rotary ne sono la prova”

D. – Quanta prevenzione viene fatta contro l’obesità?

R. – “Purtroppo i programmi di prevenzione sono scarsi e non esistono programmi di prevenzione mirati nella nostra provincia. La prevalenza di obesità è superiore al 70 % sia nei maschi che nelle femmine. Per questo crediamo molto nella nostra iniziativa che ha tra gli altri obiettivi quello di ridurre la prevalenza di obesi nel nostro territorio di azione”

D. – E il Vallo…è in “forma”soprattutto in ambito prevenzione?

R. – “Le persone anche nel nostro Vallo fortunatamente cominciano ad avere coscienza di come la prevenzione sia la base per poter ridurre o nel migliore dei casi eradicare molti mali tra cui l’evento cardiovascolare. I dati parlano chiaro: la Campania si conferma la regione più grassa d’Italia. Su 3 milioni di abitanti si registrano oltre 700.000 casi di pazienti con un peso eccessivo. Il 36% sono bambini, un dato allarmante. La sensibilizzazione, obiettivo fondamentale del nostro progetto, è capace di arrivare a tutti anziani, adulti e bambini e va preso in considerazione in luoghi come i nostri dove i prodotti si sono sempre distinti per genuinità e semplicità. Mi auguro che questo progetto sia accolto nel Vallo di Diano cosi come hanno già pensato di fare valli limitrofe: la valle dell’ Irno e la valle del Picentino e sono convinta che anche noi abbiamo molti chili da donare al rotary”

D. – La sua paziente è l’esempio di come forza di volontà e un buon piano alimentare portino risultati. Qual e’ il Suo consiglio?

R. –L’obesità comporta un alto rischio cardiovascolare, è infatti il fattore di rischio a maggior peso nell’incidenza in Europa occidentale di infarto del miocardio. La sua correlazione allo stile di vita della persona (peso eccessivo, vita sedentaria) è indici di fattori che possono, anzi devono essere corretti e gli individui con eccesso ponderale, che non cambiano drasticamente il proprio stile di vita, hanno un elevato tasso di mortalità legato a problemi cardiovascolari. Il mio consiglio è semplicissimo: volersi bene rispettando il proprio corpo ed insegnando ai nostri bambini a saper mangiare e a muoversi tutto come se fosse un gioco.“Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico,né in difetto né in eccesso,avremmo trovato la strada per la salute”Ippocrate (460-377 a.C.)”.

– Claudia Monaco –


 

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