
Inizierà il mese prossimo il processo a carico di Christian Persico, accusato di aver ucciso il 23 agosto dello scorso anno la compagna Tina Sgarbini a Montecorvino Rovella.
Per il 37enne si seguirà l’iter del giudizio immediato. Ad esaminare la richiesta, come riporta “Il Mattino”, è stata la Gip Gerardina Romaniello del Tribunale di Salerno.
Secondo le indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, l’uomo avrebbe ucciso la 47enne sferrandole un colpo sulla cartilagine della tiroide provocandone la frattura e il conseguente collasso cardiorespiratorio e mentre la vittima era in agonia le avrebbe avvolto il capo in un sacchetto di cellophane chiudendolo poi con il nastro adesivo.
Al 37enne il pm ha contestato anche le aggravanti di aver commesso il fatto contro una persona a lui legata da una relazione affettiva, di aver premeditato il fatto essendosi procurato il materiale per soffocare la donna. Il tutto per un presunto tradimento che l’aguzzino avrebbe scoperto tramite un bigliettino attribuito all’amante, causa che avrebbe portato ad architettare una morte lenta e agonizzante della donna.
Nel procedimento si sono costituiti come parte offesa i tre figli della vittima, il padre, il fratello e la sorella, difesi dagli avvocati Paolo Toscano e Giovanni Grattacaso, e due associazioni contro la violenza sulle donne.
- Articolo correlato:
25/08/2026 – Morte di Tina Sgarbini a Montecorvino Rovella. Christian Persico confessa di averla uccisa


