Una giornata di festa quella vissuta oggi a Monte San Giacomo per i 100 anni di Angelo Caporrino.

Nonno Angelo ha dedicato gli anni della sua gioventù alla difesa della Patria, nell’ultimo conflitto mondiale, e oggi ha potuto spegnere le candeline circondato dall’affetto della sua splendida famiglia con accanto la moglie Michelina Trotta, sua fedele compagna da ben 70 anni. Una famiglia numerosa quella di Angelo, che ha due fratelli e due sorelle, 5 figli, 19 nipoti (di cui 8 acquisiti) e 5 pronipoti. Sono tutti accorsi oggi al ristorante “Rezzo” di Monte San Giacomo, anche coloro che abitano lontano, direttamente da Pisa e dall’America, per questo giorno ricco di felicità ed emozioni.

Toccante, infatti, l’arrivo in sala del fratello Giovanni, con cui purtroppo non può vedersi spesso, che è culminato con un lungo abbraccio e delle lacrime di gioia.

Il centenario Caporrino, dopo la firma dell’armistizio, tornò a Monte San Giacomo dove ha vissuto alla giornata facendo il contadino, insieme ai suoi cari. Poi un periodo vissuto all’estero, in Germania, per fare rientro negli anni ‘70 nel proprio paese d’origine e continuare a dedicarsi alla terra fino al 2000, quando fu colpito da un brutto male che è riuscito a scongiurare.

Ai festeggiamenti hanno partecipato anche il primo cittadino di Monte San Giacomo, Raffaele Accetta, e il vicesindaco, Angela D’Alto, che hanno donato a nonno Angelo una targa per celebrare questo giorno così importante, con i più affettuosi e calorosi auguri di buon compleanno. “Siamo orgogliosi di cittadini come lei, difensore della nostra Patria – ha affermato il sindaco Accetta -. La sua è una splendida famiglia e a voi vanno i miei complimenti, con tutto il cuore. Grazie per questo momento di gioia che avete voluto vivere insieme a tutta la comunità”.

Il vicesindaco D’Alto ha sottolineato come sia stato bello che tutti si siano voluti stringere intorno ad un uomo semplice “ma grande esempio di vita”.

Ringrazio tutti – ha esclamato infine nonno Angelo, armato di microfono -, e che abbiate questa fortuna anche voi”.

– Paola Federico –

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