Si è svolto ieri sera, presso l’aula consiliare di Monte San Giacomo, il consiglio comunale, al cui ordine del giorno figurava, tra le altre, la questione della chiusura della SP 72/a (arteria principale che collega Monte San Giacomo a Silla di Sassano), chiusa al traffico in seguito a una segnalazione per caduta massi dal costone adiacente.

Lo scorso venerdì è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici della Provincia, che si riterrebbe responsabile solo del tratto stradale e non del costone su cui poggia, di proprietà privata e ricadene nel territorio del Comune di Sassano. Per questo motivo l’installazione di un paramassi dovrebbe essere effettuato dai privati.

Mediante una nota, consegnata dal sindaco Raffaele Accetta alla Provincia di Salerno e al Prefetto Gerarda Maria Pantalone, affinché possa sollecitarne la rapida attuazione, l’Amministrazione Comunale, in sede di consiglio, ha inteso comunicare che la deviazione del traffico sulla SP 121espone i fruitori ad ulteriori e forse più gravi pericoli atteso che la suddetta è priva di guard rail, di illuminazione, inoltre presenta cunette invase da folta vegetazione che restringono la carreggiata e limitano la visibilità stradale”. Inoltre “ il provvedimento adottato e le iniziative assunte dalla Provincia non sono assolutamente idonei a salvaguardare la sicurezza del transito veicolare, ma espongono la Comunità non solo a disagi ma a pericoli sicuri”.

Nella nota, in aggiunta, si chiede alla Provincia di rivedere il proprio operato, mediante l’adozione di provvedimenti finalizzati a valutare la verifica del costone roccioso e constatarne la stabilità dei massi affiorati, disponendo i necessari interventi di disgaggio e bonifica, di effettuare un sopralluogo urgente da parte dei tecnici affinché si possano, congiuntamente all’Amministrazione di Sassano, adottare tutti i provvedimenti necessari a garantire la percorribilità e la sicurezza sulle strade provinciali interessate, che vengano effettuati tutti gli interventi, più volte sollecitati negli ultimi anni, di messa in sicurezza del manto stradale, reso viscido e causa di numerosi incidenti, nel tratto di strada in prossimità di un ovile al Km 1,00, che venga adottato un provvedimento da parte del comune di Sassano, con ordinanza di divieto assoluto di pascolo nel tratto di costa ricadente nel proprio territorio, che allo stato non è protetto da rete paramassi e, nel caso la strada SP 72/a dovesse rimanere chiusa al traffico per molto tempo, di effettuare con  urgenza sulla SP 121, sulla quale è stato deviato il traffico, la protezione della stessa con guard rail, la pulizia delle cunette, la posa in opera di segnaletica orizzontale e verticale e quant’altro occorra per garantire che possa far fronte a tutto il traffico.

– Roccanna Giordano – 


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16/10/2014 – Monte San Giacomo: Divieto di transito sulla SP 72/a per caduta massi. Accetta:“Inaspettata e improvvisa chiusura”


 

Un commento

  1. Il fatto di non avere una linea ferroviaria in esercizio da oltre 27 anni, fa dimenticare agli Amministratori del Vallo di Diano come comportarsi in situazioni simili. In concreto dallo scorso 5 febbraio è chiusa al traffico ferroviario la linea costiera Napoli- Torre Annunziata, per il crollo di un muro di una villa privata a Portici. Il Sindaco di Portici ha emesso un’Ordinanza nei confronti del privato per eseguire i lavori di messa insicurezza del fabbricato. Il privato non ha eseguito i lavori ma iniziato una serie di ricorsi al TAR contro l’Ordinanza. Rete Ferroviaria Italiana ha chiesto ed ottenuto dal Comune di Portici e dalla Sovrintendenza il permesso per l’installazione di una galleria metallica artificiale temporanea. Prima di Natale la linea ferroviaria sarà riaperta al traffico. Nel nostro caso il Sindaco di SASSANO dovrebbe emettere un’Ordinanza di messa in sicurezza del costone nei confronti proprietario privato del tereno.In caso di inerzia del medesimo proprietario la Provincia di Salerno,proprietaria della strada, dovrebbe provvedere alla costruzione di una galleria metallica artificiale provvisoria nel tratto più pericoloso. Non ci sono altre possibilità per riaprire in tempi brevi la strada.

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