Ieri, nel corso del Congresso Peculiare dei Consultori Teologi svoltosi presso la Congregazione delle Cause dei Santi, è stato dato parere pienamente positivo in merito all’esercizio eroico delle virtù, alla fama di santità e di segni del Servo di Dio Augusto Bertazzoni, Arcivescovo di Potenza, nato in provincia di Mantova il 10 gennaio 1876 e morto a Potenza il 30 agosto 1972. Lo ha reso noto l’Arcidiocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsico Nuovo.

Bertazzoni fu Vescovo di Potenza e Marsico dal 1930 al 1966.

La Positio venne presentata il 27 settembre 2013 da don Pierluigi Cameroni, salesiano, postulatore in sede romana ed ebbe come relatori in un primo tempo il padre Daniel Ols, successivamente padre P. Zdzisław Kijas e come collaboratore Mons. Gerardo Messina, già vice postulatore, coadiuvato da Lodovica Maria Zanet, collaboratrice della Postulazione salesiana.

Una riconoscenza particolare va proprio a Mons. Gerardo Messina, morto nel 2017, cancelliere e archivista della Curia, che tanto si prodigò per la Causa di Beatificazione di Mons. Bertazzoni.

Elementi strutturali della Positio, che presenta in modo critico ed approfondito tutto l’apparato probatorio documentale e testificale riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio sono una breve presentazione da parte del Relatore, l’Informatio, ossia la parte teologica nella quale viene provato che il Servo di Dio ha esercitato in modo eroico tutte le virtù cristiane, i Summarium con le prove testificali e documentali e la biografia critica.

Questo passaggio fondamentale della causa è avvenuto il 12 marzo, giorno della morte di San Luigi Orione, che con il giovane Augusto Bertazzoni fu allievo dell’oratorio di Valdocco a Torino. Entrambi furono tra i ragazzi che nel 1887 offrirono la loro vita per la salvezza di don Bosco. Il Santo dei giovani aveva anche profetizzato che il giovane Augusto sarebbe diventato Vescovo.

– Chiara Di Miele –

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