Mobilità e pandemia sono due concetti in contrasto, considerate le restrizioni agli spostamenti imposte da ormai circa un anno a causa del contagio da Sars-COV-2. Eppure con il passare del tempo chi si occupa di far viaggiare le persone e, dunque, di spostarle da un luogo ad un altro si è dovuto adattare, e con non poca fatica, a questa nuova e forzata quotidianità.

Lo sa bene chi da anni permette a tantissime persone di percorrere la Campania e gran parte del Paese a bordo di autobus di linea e Giuseppe Curcio, amministratore delle Autolinee Curcio con sede a Polla, è tra gli imprenditori del trasporto pubblico che più ha lavorato in prima linea per garantire agli utenti sicurezza e certezza dei servizi.

Senza dubbio sono stati e continuano ad essere mesi delicati, connotati da tutte le difficoltà del caso, tra cui la limitazione in percentuale della capienza dei mezzi e il conseguente aumento delle corse. Poi il nodo del trasporto pubblico scolastico e la ripresa delle lezioni in presenza nei vari ordini di scuola, fino a giungere alle Superiori, secondo un Piano di cui nelle scorse settimane si è più volte discusso anche in Prefettura con le Autorità preposte.

Proprio in merito ai servizi di trasporto da e verso le scuole Curcio ha risposto, attraverso i microfoni di Ondanews, a quanto sostenuto nei giorni scorsi dall’Unione Studenti Vallo di Diano che ha sollevato una serie di problematiche, chiamando in causa le aziende di trasporto, relative soprattutto alla sicurezza e al costo degli abbonamenti.

– Chiara Di Miele –

 

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