Con una scritta trovata sui muri del cimitero di Sant’Arcangelo sono stati minacciati di morte l’On. Vito De Filippo, deputato di Italia Viva, il Sindaco Salvatore La Grotta e ad altri amministratori comunali.

Anonimi, ancora, i responsabili. Solidarietà è stata espressa dal Capogruppo di maggioranza di CivicaMente Insieme Sant’Arcangelo Nicola Cavallo ed in particolare dai consiglieri regionali Luca Braia e Mario Polese, insieme ai coordinatori regionali, provinciali e giovani di Italia Viva Basilicata.

“L’odio – hanno scritto in una nota – non è mai un gesto politico. La libertà di espressione viaggia sulle gambe del dialogo costruttivo e del confronto democratico, sulle idee e non su qualunque opinione espressa a danno altrui. Auspichiamo che a tale libertà di espressione inconsulta corrispondano accertamenti da parte delle forze dell’ordine affinché tali deplorevoli gesti non si ripetano”.

Un atto che viene condannato dal Presidente dell’Anci Basilicata, Andrea Bernardo che a nome del direttivo esprime piena solidarietà.

“Purtroppo si ripetono gli episodi di minacce ed intimidazioni ai danni dei Sindaci anche in Basilicata. Episodi tristi che – afferma Bernardo – evidenziano l’insicurezza del contesto socio-politico in cui i Primi Cittadini svolgono le proprie funzioni quotidianamente, con dedizione e competenza, nell’esclusivo interesse del bene generale dell’intera Comunità e non certo per soddisfare egoismi e bisogni dei singoli, pur meritevoli di tutela ma meramente in un quadro di interessi collettivi e diffusi.

Condanna anche dal Presidente Bardi: “Le minacce di morte apparse sul muro del cimitero di Sant’Arcangelo sono un segno di inciviltà. La comunità lucana condanna tale deplorevole violenza e confida nel lavoro degli organi inquirenti perché vengano rapidamente identificati gli autori”.

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