“Con l’avvicinarsi dell’estate e l’allentamento delle limitazioni dettate dall’epidemia del Coronavirus, abbiamo ritenuto opportuno sollecitare l’Amministrazione Comunale di Pontecagnano a rendere accessibili e fruibili le spiagge libere della nostra fascia costiera”.

A dichiararlo è “Sinistra Italiana” di Pontecagnano Faiano.

La fascia costiera del nostro Comune si estende per circa 7 chilometri tra il fiume Picentino e il fiume Tusciano – spiega – Purtroppo molta di essa non solo è abbandonata, salvo una pulizia annuale neanche fatta ovunque, ma presenta oggettive limitazioni di accesso e di fruibilità. Infatti la mancanza di parcheggi e la presenza di vergognose barriere architettoniche penalizzano soprattutto, per non dire solo, le fasce più deboli della popolazione, siano esse famiglie disagiate che non possono permettersi di pagare l’accesso agli stabilimenti balneari che persone diversamente abili”.

“Ricordiamo che le spiagge al pari di altre aree pubbliche – continua il gruppo politico – come i parchi, sono un bene comune che rappresentano un luogo di socializzazione e di svago tese ad ottenere un alto indice della qualità della vita e che possono e devono essere godute gratuitamente da tutti i cittadini, nessuno escluso. Purtroppo il Governatore De Luca ha pensato bene di paventare addirittura la chiusura delle spiagge libere. Ovviamente l’accesso alle spiagge libere come per quelle in concessione in un regime di distanziamento sociale dovrà essere regolamentato ma chiudere le spiagge libere lasciando aperte solo quelle in concessione a pagamento sarebbe un schiaffo alle fasce più deboli della società. Riteniamo che il nostro Comune debba farsi promotore della realizzazione e gestione dei servizi minimi e di accessibilità per tutte le spiagge libere del nostro territorio garantendo il loro utilizzo gratuito a vantaggio di tutti i cittadini soprattutto a partire dai diversamente abili”.

Per questo motivo, Sinistra Italiana chiede al Sindaco Lanzara di accedere ai fondi regionali per “poter progettare quanto necessario per il superamento delle barriere architettoniche e la dotazione dei servizi minimi per tutte le spiagge libere. Reperire i fondi necessari, sia a livello regionale che nazionale, per la realizzazione delle opere necessarie al superamento delle barriere architettoniche e alla realizzazione dei  servizi minimi”.

– Claudia Monaco –

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