Finiscono in Vaticano, precisamente all’attenzione della Congregazione per il Clero, le nomine dei trenta membri del Consiglio presbiterale effettuate dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Mons. Andrea Bellandi.

L’atto di Monsignor Bellandi, come riporta “La Città di Salerno”, è tra quelli di maggior rilievo adottati dal suo insediamento dello scorso luglio per quanto concerne la gestione delle attività della Curia.

Tuttavia sarebbe stato ritenuto da alcuni preti non conforme alle norme del vigente diritto canonico perchè tutti i presbiteri legati all’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno hanno diritto di eleggere e di essere eletti. Secondo alcuni sacerdoti che hanno attivato la segnalazione, il prelato avrebbe proceduto alle nomine elettive del Consiglio presbiterale senza indire elezioni.

In questo modo, non sarebbe stato possibile individuare oltre a quelli la cui nomina spetta di diritto oppure di fiducia del massimo rappresentante della Curia, i componenti in loro rappresentanza.

Alcuni membri di questo Consiglio presbiterale, infatti, sono di natura elettiva mentre altri, invece, spettano di diritto all’Arcivescovo.

Il Consiglio presbiterale, occorre sottolineare, aiuta il Vescovo nella gestione della Diocesi.

– Claudia Monaco –

 

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