“Esprimo personalmente un forte disappunto ed una tristezza immane, per l’ennesimo accordo, anzi patto, stipulato dai nostri sindaci del Vallo di Diano, ieri a Napoli, con il Ministro Minniti, al quale eravamo presenti, per il piano di distribuzione sul territorio Campano dei richiedenti asilo, anche su quello Comprensoriale,  basato su criteri di proporzionalità e sostenibilità, in base al numero dei residenti, volto all’integrazione in questo caso anche lavorativa e non all’accoglienza urgente, già affrontata anche se in maniera non eccellente, purtroppo”.

Inizia così un nota stampa di Fabio Leuzzi,  Responsabile Sicurezza Immigrazione e Integrazione del gruppo “Noi Con Salvini “ Vallo di Diano, Alburni e Tanagro”.

E’ stato sferrato un altro duro colpo alla nostra gente, poiché continuano, sulla nostra pelle, ad accordarsi per sole ragioni economiche – continua Leuzzi – Dimenticate che il tutto sia fatto per vera misericordia, dato che finora, è stato sempre volto l’interesse ad accumulare risorse, non umane, ma monetarie, poiché tutti sanno quanto sia redditiza l’immigrazione per cooperative, enti, e connessi. Più che di integrazione parlassero di speculazione. I sindaci Valdianesi aderenti, che hanno per l’ennesima volta mortificato le persone perbene, disoccupate, con reali problemi economici, e non credo che il Comprensorio sia esente da questi problemi, pertanto hanno ceduto, all’interesse non comunitario, per l’ennesima volta. I cari politici, sindaci di Teggiano, Sala Consilina, Sassano, Padula, Caggiano, Polla, hanno firmato, in maniera a dir poco irresponsabile, dato che l’italiano non è redditizio, sfortunatamente”.

Non dimentichiamo – sottolinea Leuzzi – San Rufo, ultimo e non per importanza, sul quale territorio è ancora disperso un ospite della struttura gestita dalla Cooperativa Sociale Iris, nella fattispecie pone gravi dubbi sulla futura accoglienza di altri migranti, poiché sfortunatamente, questo ragazzo fuggito, non è stato ancora ritrovato, ergo sarà davvero opportuno inserire altri migranti se non si è stati capaci, ahinoi di occuparsi degli ospiti in maniera adeguata? Non lo dico certo io, ma i fatti oggetto di cronaca. Non pensate sia il tempo di pensare ai propri concittadini in maniera reale e non firmare solo in mera e spiacevole ragione economica? Più occupazione per i propri abitanti di ogni Comune firmatari e non solo, non sarebbe più opportuno? Meditate di più e firmate di meno, cari sindaci! Basta speculazione, basta business dell’immigrazione! Più diritti per gli italiani, ovvero per coloro che hanno costruito anche le case e i palazzi nel quale ubicate. I razzisti non siamo di certo noi, meditate, occupatevi anche di chi vi ha permesso di gestire le varie amministrazioni. Non chiedo nient’altro, solo di meditare”.

– Paola Federico –


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