Per mezzo milione di studenti, dopo settimane di ansie e di stress, è arrivata la mattina più attesa, quella che si porteranno dentro per tutta la vita: l’inizio dell’esame di maturità.

La prima prova, del resto, è sempre quella che serve a rompere il ghiaccio con l’esame di Stato e, insieme, è quella che si circonda di più attese per le scelte ministeriali sulle tracce del tema, uguali per tutti gli Istituti d’Italia. Il codice di accesso per decriptare le tracce per il primo scritto dell’esame è stato letto dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in diretta dal Tg1: le commissioni lo hanno abbinato a quello in loro possesso, scaricando, così, i temi da proporre ai maturandi. Esami di Maturità 2014, per 12.397 studenti salernitani, le tracce
In Italia sono 491.224 gli alunni che hanno presentato domanda per la partecipazione all’Esame, mentre a Salerno e provincia sono 12.397 (di cui 526 esterni) gli studenti che affronteranno la prova.


Per l’ analisi del testo è stato scelto Salvatore  Quasimodo. Del poeta siciliano vengono sottoposti agli studenti i versi “Ride la gazza nera sugli aranci”. È incentrata, invece, su “Europa 1914-2014” la traccia di storia. Nel centesimo anniversario della prima guerra mondiale, gli studenti sono chiamati a riflettere su com’è cambiata la situazione del continente in un secolo. E ancora: il tema del dono nell’arte, la violenza e la non violenza, le nuove responsabilità sotto il profilo socio-economico, la tecnologia pervasiva: questi gli argomenti delle quattro tracce per il così detto tema-saggio o articolo di giornale.

Renzo Piano e “il rammendo delle periferie” é la traccia proposta ai maturandi per il tema di ordine generale. Il testo proposto è tratto da “Il Sole 24 ORE” dello scorso 26 gennaio. “Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. […] Spesso alla parola «periferia» si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di citta’?”

– Claudia Monaco –

Ecco in sintesi le tracce:

  • TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO  

Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera.

Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996

  • Saggio breve AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO  

ARGOMENTO: Il dono.

  • Saggio breve AMBITO SOCIO – ECONOMICO  

ARGOMENTO: Le nuove responsabilità.

  • Saggio breve AMBITO STORICO – POLITICO  

ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.

  •  Saggio breve TEMA DI ARGOMENTO STORICO  

L’Europa del 1914 e l’Europa del 2014: quali le differenze?

  •  TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE  

«Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione…»

Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014


 

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