Il Tribunale di Salerno Sezione Riesame ha disposto questa mattina l’annullamento dell’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, lo scorso 7 gennaio, nei confronti del Maresciallo dei Carabinieri della Stazione di Aquavella con la quale il militare era stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie, con l’ulteriore prescrizione di non poter comunicare neanche con i figli.

L’uomo, infatti, era stato accusato di stalking nel confronti della moglie, dalla quale si stava separando, a seguito di una serie di presunti atti persecutori quali telefonate, messaggi minatori, pedinamenti e appostamenti, ai quali la donna aveva dichiarato di esser sottoposta da tempo.

Una disposizione, quella emessa dal Tribunale vallese, verso la quale la difesa del Maresciallo, rappresentata dall’avvocato Franco Maldonato, aveva presentato istanza di riesame lo scorso 18 gennaio. La difesa ha contestato, con riferimenti giurisprudenziali, la sussistenza della gravità indiziaria e la misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai suoi familiari. Disposizioni ritenute dal legale difensore sproporzionate rispetto ai fatti, trattandosi di una persona incensurata e che si era volontariamente allontanata dalla casa coniugale già precedentemente al deposito del ricorso per separazione.

L’uomo, infatti, viveva a Casal Velino, dove comandava la locale Stazione dei Carabinieri. Motivi quest’ultimi che hanno indotto la difesa a chiedere l’annullamento dell’istanza emessa dal GIP. Richiesta accolta dal Tribunale di Salerno Sezione Riesame che ha ordinato l’immediato annullamento dell’ordinanza nei confronti del Maresciallo dei Carabinieri.

– Maria Emilia Cobucci –


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