palinuroAnche quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare”Illegalità in mare che aumenta e che conferma la maglia nera per la Campania, al terzo posto, subito dopo la Sicilia e la Puglia, nella classifica del ciclo del cemento sul demanio marittimo con 363 reati accertati, 211 sequestri effettuati, 339, e un numero di persone denunciate e arrestate che ha raggiunto quota 421.

A fotografare i predoni del mare è Mare Monstrum, il dossier di Legambiente sui numeri dell’aggressione al mare e alle coste campane. Cemento che divora la costa, scarichi illegali, mancata  depurazione  pesca di frodo, acquascooter da formula uno. Risultato, un mare di guai. La Campania è prima assoluta e conferma la leadership: 2.419 infrazioni il 16,7% del totale nazionale, pari a 5,2 infrazioni per ogni km di costa con 2.643 persone denunciate e arrestate e 784 sequestri effettuati. L’inedito dossier di Legambiente è stato realizzato con il contributo delle Capitanerie di Porto, e delle forze dell’Ordine. Il mattone illegale continua a essere una piaga della Campania mettendo a rischio interi tratti della costiera amalfitana, delle isole e infiltrandosi pericolosamente nel Cilento.

“Quest’anno – dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – assegniamo le bandiere nere 2014 a chi riteniamo si sia distinto per progetti o iniziative ai danni del mare. In Campania la diamo  alla Provincia di Salerno per il Grande Progetto per arginare l’erosione del litorale, un’opera insostenibile e inefficace. Si continua ad investire e sprecare soldi per uno scempio a danno di mare e coste. Un scempio che continua di anno in anno – prosegue Buonomo – e la Goletta Verde, che da 29 anni compie il periplo delle coste italiane, continuerà a denunciarlo nel corso del suo viaggio, che quest’anno vedrà tre tappe in Campania a Castellamare di Stabia, Salerno e Pollica ma non si risparmierà dal premiare chi ha saputo tutelare il territorio dalle varie forme di sfruttamento”.

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redazione


 

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