Continua a tenere banco la questione legata alla comparsa di uno striscione questa mattina nella centralissima via Mezzacapo a Sala Consilina.

Tornate, non dovete fare altro. Qui se ne sono andati tutti, specialmente chi è rimasto” questo il messaggio lasciato da un gruppo di ragazzi che ha deciso di riprendere le parole di Franco Arminio, poeta che si definisce paesologo e nei suoi libri approfondisce il tema dello spopolamento e la difesa dei piccoli paesi. I ragazzi questa mattina hanno sottolineato che il loro gesto non è fatto pensando alla politica ma per comunicare un messaggio importante e invitare i coetanei a restare o ritornare nel loro paese. Infatti hanno aggiunto che “nonostante la volontà di avere un dialogo, la frase è stata subito cancellata senza avere uno scambio di opinioni. Il sindaco ha detto che è una frase che poteva avere diverse interpretazioni ma lui non è venuto a chiedere la nostra opinione”.




Grande risonanza ha avuto questo gesto, infatti molti cittadini hanno apprezzato il messaggio e si sono schierati dalla parte degli autori. La polemica si è accesa soprattutto dopo il gesto dell’Amministrazione comunale che ha coperto la scritta con dei fogli bianchi. Su questa vicenda è intervenuto il sindaco Francesco Cavallone e ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla cancellazione del manifesto.

In un paese civile degno di tal nome i manifesti non si attaccano al centro del paese senza autorizzazione, loro non hanno chiesto alcun tipo di autorizzazione e il manifesto è stato oscurato – dichiara – Per il resto vengono al Comune, concordano un percorso legittimo e legale e nessuno censura nessuno. I percorsi si studiano, si traghettano e si spiega insieme un messaggio del genere. Nessuno sta censurando niente, possono fare che vogliono purché seguano i canali giusti. Lo dovevano consegnare al Comune e il Comune doveva attaccarlo”.

E’ intervenuto anche l’assessore Francesco Spinelli che ha sottolineato come “purtroppo quanto fatto da alcuni ragazzi stanotte scade nell’illegalità, poiché non vi era a monte una richiesta e quindi la rispettiva autorizzazione per fare ciò. Volendo, però, smorzare le polemiche, vorrei concentrarmi ed esprimere apprezzamento verso la frase scelta, poiché comunica la volontà dei giovani della nostra comunità a cogliere l’invito fatto dal paesologo Franco Arminio a restare nei propri paesi. In quanto assessore alle Politiche Giovanili, ho sentito il dovere, nonostante tutto, di incontrare stamattina i ragazzi e ascoltarli cercando di capire le loro necessità. L’obbiettivo deve essere quello di remare nella stessa direzione, per cui, come ho avuto modo di sottolineare anche ai ragazzi, se hanno progetti, se hanno bisogno di comunicare qualcosa, se, ragionando per assurdo, vogliono riempire Sala di frasi meritevoli, possiamo incontrarci e discuterne individuando i modi più opportuni per farlo. Con il dialogo e il rispetto delle regole si può fare qualunque cosa. Ho invitato i ragazzi a fare la richiesta insieme, andare a protocollarla e addossarmi io le spese per la ristampa”.

– Annamaria Lotierzo –


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4 Commenti

  1. James Maxwell says:

    Sicuramente l’affissione era abusiva, avete ragione, fuor di dubbio ma avrete la stessa solerzia nel perseguire gli infiniti abusi che vediamo ogni giorno? magari perpretati da amici degli amici e che decidete, per comoditá, di ignorare? il problema, vedete, è che non potete permettervi di ergervi a paladini della giustizia. Ci vuole coerenza signori e voi non l’avete e come voi non ce l’hanno i vostri colleghi che nei vostri panni avrebbero fatto lo stesso. Una figuraccia ne piú ne meno, una politica seria avrebbe finanziato una riaffissione, è un messaggio importante, che denuncia la sfida fatale del nostro territorio nei prossimi 50 anni, non sono chiacchiere. Un applauso ai ragazzi che hanno finanziato di tasca propria una iniziativa stupenda che ha messo a nudo tutta la vostra inadeguatezza

  2. Primula Rossa says:

    Paolino sai quale è la cosa buffa, che abusivamente sui piloni dell’autostrada vicino all’officina Bmw di Utizi ci sono attaccati i manifesti elettorali del signor sindaco dalle ultime elezioni comunali fino ad oggi, mai oscurati, chissà perché e per quella strada sai quante volte ho visto passarci i vigili urbani con l’auto di servizio, proprio un bell’esempio da parte di chi inneggia al rispetto della legalità e di esempio per i giovani, e ti ricordo che il signore era il sindaco uscente, il che rende misera e purtroppo tragica l’attuale presa di posizione da parte sua. Oggi mi viene solo da dire che se questo è il sindaco di sala allora io mi vergogno di essere salese

  3. Solidarietà a questi ragazzi. Messaggio che colpisce. Gesto civile.
    Amministrazione indegna di governare, se sta’ governando.

  4. Paolino de falco says:

    Solo una domanda vorrei fare al sindaco e pure all’assessore, perché quando si parla di legalità e illegalità il discorso si fa interessante: quanti manifesti abusivi sono stati oscurati (io dico censurati) nel corso della loro gestione amministrativa fino a questo momento?

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