“La Campania è a rischio elevato di dissesto idrogeologico. Ciò, insomma, che è successo e sta succedendo in Liguria, in Piemonte ed in Lombardia, può succedere anche in Campania. Il rischio è serio e non va sottovalutato”.

La denuncia viene dall’Uncem (Unione dei comuni e degli enti montani), secondo cui “Non c’è da perdere tempo in balletti di responsabilità, ma bisogna agire subito, mettere in sicurezza i territori e contrastare i dissesti idrogeologici in atto. Non è possibile, di fronte a tale tragedia annunciata, mantenere le risorse bloccate dal patto di stabilità. I nostri progetti e piani d’interventi si sono ridotti a pochi spiccioli, salvo intervenire dopo, con spese quintuplicate ed incontrollate, alimentando il business dei disastri.”

In Campania, Sindaci, Presidenti delle Comunità Montane, amministratori della montagna, saranno domani mattina in piazza, sotto la Regione Campania a S.Lucia, con le OO.SS. ed i lavoratori forestali, per denunciare non solo la drammatica vicenda di questi lavoratori, senza spettanze da mesi e mesi, ma per far sapere all’opinione pubblica che l’intero territorio interno e montano è pressochè abbandonato a se stesso. “Ora – denuncia il responsabile della forestazione di Uncem Vincenzo Luciano – non solo siamo senza un euro per poter programmare qualsiasi intervento di contrasto a qualunque tipo di dissesto, ma abbiamo quasi tutti i lavoratori forestali a tempo indeterminato in cassa integrazione per mancanza di risorse e quelli a tempo determinato praticamente a casa perché non c’è stato dato un euro dalla Regione per riassumerli. Nella sostanza, dobbiamo solo pregare il buon Dio che ce la mandi buona! Una cosa è certa, che se non curiamo la montagna, frana la pianura!!!!”

– redazione –


Un commento

  1. Antonio M.Melillo says:

    Sento e leggo sempre più spesso riflessioni ,da tante cattedre : di rigore si muore. Il buonsenso questa constatazione la conosce da…sempre.
    Il rigore, questo RIGORE ,tanto caro all’Europa o alla Merkel (è la stessa cosa) ci sta…uccidendo. A questo gioco sta partecipando , in modo attivo, la nostra cara Italia ,tramite una classe politica ed istituzionale che pensa a tutt’altro, a litigare tra di loro, ad annunci plateali, a preoccupazioni che escono solo dalla bocca ma con la mente altrove. Non ci stanno svendendo: ci hanno già svenduti.
    Impressione? Vorrei tanto. E,giusto per stare nelmerito, lo scempio è sotto gli occhi di tutti. La natura se non la rispetti ti ripaga con gli interessi. Plaudo all’iniziativa dell’Uncem e auguro che possa non andare a sbattere contro il rigore. Ai posteri la constatazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*