
L’ultramaratoneta Giuseppe De Rosa protagonista nel primo pomeriggio di oggi di “La Volta Buona” su Rai 1.
Nel programma, condotto da Caterina Balivo e ormai diventato appuntamento fisso del daytime, l’atleta salese si è raccontato parlando di un tema di grande attualità: la battaglia contro l’obesità e il bullismo.
“Ci vuole una grande forza – spiega De Rosa che a 16 anni pesava 136 kg – Gli anni dell’obesità non ritornano più e purtroppo quando sono andato a scuola ero vittima di bullismo. La lotta quindi non è solo con te stesso ma anche con il mondo esterno”.
“Il bullismo ha vari aspetti, non solo quello verbale ma anche fisico: la spinta, il calcio, l’umiliazione e alla fine sei solo. Non ne potevo parlare con nessuno. I miei genitori erano ristoratori, non che non erano presenti ma vivevano una vita fatta di lavoro e non tornando a casa non potevo dire loro quello che subivo. A casa sei nelle mura amiche ma era fuori che vivevo questo stato d’animo. Quando sono arrivato a 136 kg non riuscivo a fare 24 scalini, poi ho preso in mano la mia vita per farne qualcosa di unico. Chi soffre questo malcontento interiore non lo può raccontare a nessuno, oggi i giovani sono aiutati ma prima non era così. Sono stato forte.” continua il campione nel salotto della Balivo.
De Rosa, sponsorizzato dallo store di scarpe da lavoro Foot Space, è Campione del mondo per la quarta volta al “Roadsign Continental Challenge”.
“Grazie all’attività fisica e alla mia forza di resilienza, ho scoperto lo sport – conclude l’atleta – Da ragazzo sono stato escluso dallo sport, i miei amici non mi volevano nemmeno in porta perché la mia difficoltà era per loro un ostacolo. Sono 30 anni che lotto con me stesso, il mio messaggio per tutte le persone che soffrono l’obesità è che non sono sole”.



