I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza, hanno elevato tre sanzioni amministrative nei confronti di due ragazze di nazionalità romena ed un loro cliente per un totale di 750 euro.

In particolare, i militari hanno sorpreso le tre persone in atteggiamenti e comportamenti idonei ad adescare ed esercitare l’attività del meretricio, sanzionandole in base all’ordinanza comunale del 22 novembre 2017.

L’attività è stata condotta dai Carabinieri sulla scia di altre analoghe precedenti operazioni di servizio, finalizzate al contrasto alla prostituzione, che è un fenomeno molto avvertito dalla popolazione locale. In tale ottica i militari del Comando Provinciale di Potenza predisporranno ulteriori mirate iniziative istituzionali rivolte alla prevenzione e al contrasto di tali situazioni che costituiscono anche motivo di turbamento e fonte di insicurezza per la cittadinanza.

– Annamaria Lotierzo –   

Un commento

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

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