Dopo la “geografia giudiziaria” rischia di cambiare in provincia di Salerno anche la “geografia elettorale”, stando a quanto contenuto nella mappa dei nuovi collegi disegnati dalla riforma elettorale in discussione in Parlamento. Al Senato il territorio potrebbe diventare particolarmente esteso e, in alcuni casi, tutt’altro che omogeneo. Naturalmente i correttivi, fino al momento dell’approvazione definitiva sono sempre possibili, ma per ora esiste una mappa orientativa.

Partiamo dalla Camera dei deputati. La provincia di Salerno forma 3 dei 15 collegi della circoscrizione campania: il numero 99 comprende Eboli, Sala Consilina e Vallo della Lucania; il 100 comprende Battipaglia e i due vecchi collegi di Salerno (Centro e Fratte-Valle dell’Irno); il numero 102 comprende Cava dei Tirreni, Nocera Inferiore e Scafati.

Si dovesse tornare a votare senza la riforma Costituzionale, andrebbero eletti anche i senatori. In questo caso il territorio salernitano è diviso a metà, esattamente come il capoluogo: del collegio 61 farebbero parte comuni della provincia di Avellino e della provincia di Salerno: Avellino, Atripalda, Mirabella Eclano, Sala Consilina, Vallo della Lucania, Salerno – Mercato San Severino, Battipaglia ed Eboli. Invece la restante parte della provincia di Salerno (Salerno centro, Cava dei Tirreni e Nocera Inferiore) confluirebbe nel collegio 62 con l’area Nord e grandi centri del Napoletano come Castellammare di Stabia, Gragnano, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano.

– Erminio Cioffi –


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