L’amore per la cucina è il protagonista indiscusso del docufilm che ha interessato le reti televisive nazionali tedesche e che andrà in onda il 16 maggio.

I fratelli Paolo e Michele Cimino, teggianesi di nascita e tedeschi per adozione ormai da 30 anni, sono i proprietari di uno dei ristoranti scelti dalla ARD1 e tra una pietanza e l’altra hanno ricordato il loro passato e le loro origini.

Durante il loro viaggio seguito dalle telecamere hanno fatto conoscere Teggiano e le sue tradizioni. La sorella Anna e la mamma Michelina di Prato Perillo, con le mani in pasta, hanno preparato fusilli, parmatieddi, zeppole, pizzichini e pastiere tipici della tradizione del paese. Ma non solo, la storia del caciocavallo emigrante di Sala Consilina e dello zafferano.
“Siamo cresciuti da sempre con ingredienti che ci offre il nostro orto” ha spiegato Anna, mentre Michelina ha ricordato le estati con le passate di pomodoro e i giorni in cui si attendeva che salisse la temperatura del forno per preparare il pane fatto in casa.

Paolo nel docufilm racconta di come la sua storia in Germania sia iniziata. Un giorno, infatti, un suo compaesano teggianese sfrecciò per le strade del suo paese con una Ferrari e Paolo con tanta curiosità gli chiese quale fosse il lavoro da fare per guidare un’auto come quella. “Vieni in Germania” si sentì rispondere, allora decise a soli 17 anni, con la firma dei genitori, di partire per lavorare nella prima pizzeria “Cimino” di Francoforte (la città ha diverse pizzerie con lo stesso nome).
Tra le scene Paolo mostra il lavandino nel locale in cui a 17 anni ha iniziato la sua carriera come lavapiatti fino all’apertura del suo ristorante in società con il fratello Michele.

Gli ingredienti ricercati e particolari, come la pizza al nero di seppia, sono dettagli che nelle cucine di Paolo e Michele non possono mancare.

Michele racconta infatti di come ogni ingrediente presente nelle loro cucine, oltre alla qualità e alla ricercatezza, riporti innegabilmente alle tradizioni della loro casa a Teggiano. I peperoni “sciuscilluni” e il peperoncino sott’olio di produzione propria, ad esempio. Ed in conclusione come piatto clou Michele racconta di una delle più antiche tradizioni di Teggiano: gli stufati. Con cura nelle cantine del ristorante fa appassire l’uva che verrà usata dagli chef con alici, spaghetti, pan grattato e olio d’oliva per preparare il piatto natalizio della tradizione e che ogni giorno delizia il palato dei tedeschi e dei numerosi.

“È stata davvero un’emozione per me sapere di finire in televisione – ha raccontato Paolo a Ondanews -. Per noi la famiglia e la nostra cultura hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nelle scelte che abbiamo fatto, non solo in cucina come si vede nel docufilm, ma anche nella vita quotidiana. Ci siamo sentiti davvero onorati quando il nostro locale è stato scelto e far conoscere a tutti la nostra storia aggiunge un tocco in più a quello che si vive quotidianamente. Ci sentiamo di ringraziare di vero cuore chi negli anni ci ha sostenuto e soprattutto invitiamo tutti a lavorare con passione e determinazione, proprio come facciamo fatto noi. Ci vuole caparbietà, i sacrifici ripagheranno sempre”.

Il docufilm, in onda il 16 maggio su ARD1, potrà essere visto in Italia al link disponibile CLICCANDO QUI.

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