Le antiche mura di Teggiano argomento di una Tesi di Laurea da 110 e lode. Autrice dell’elaborato una giovane di Cava de’ Tirreni, Belinda Gallo, che nulla ha di teggianese, ma che ha sempre conosciuto e amato il piccolo borgo medievale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Durante il suo percorso di studi Belinda ha sempre sviluppato un forte interesse nelle discipline che riguardano il restauro architettonico; da qui la scelta di discutere una tesi in “Restauro”, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con Teggiano come protagonista.

Ho effettuato un primo sopralluogo, accompagnata dall’architetto Marco Ambrogi, utile a comprendere l’emergenza architettonica all’interno del centro storico, cercando di intuire quali potessero essere le criticità e le potenzialità – racconta la giovane -. Ne è conseguita la scelta su quelli che sono ormai i frammenti del circuito fortificato di Teggiano”.

Lo scopo è stato anche quello di consegnare all’Amministrazione comunale un book con delle linee guida e il progetto di conservazione e valorizzazione delle mura.

Ad una prima fase di documentazione, su quelle che sono le fonti sia archivistiche che bibliografiche, in cui l’avv. Paolo Carrano ha avuto un ruolo di grande importanza consentendomi di consultare documenti del suo archivio, è seguita una fase di rilievo con l’aiuto dell’Amministrazione locale – spiega Belinda -. Il sindaco Di Candia e l’avvocato Conantonio D’Elia sono stati i miei punti di rifermento. L’utilizzo del drone ha consentito di rilevare parti inaccessibili del circuito murario, come quella che interessa il fronte orientale. Su di una porzione sono stati studiati i fenomeni di degrado e i dissesti in atto, cosa che ha poi permesso l’elaborazione del progetto finale di valorizzazione”.

Il progetto della giovane Belinda Gallo mira non solo a salvaguardare le preesistenze, ma a rendere accessibile e fruibile l’antico circuito. Da qui il titolo della Tesi di Laurea “Le mura urbiche di Teggiano – Strategie per la conservazione e valorizzazione” giudicata poi dalla commissione meritevole di “Dignità di pubblicazione”.

La mia ricerca sarà consegnata al Comune di Teggiano – dichiara infine Belinda -, sperando che i miei studi possano essere un punto di partenza ed un’occasione per la comunità anche di collaborare con la Federico II di Napoli. Rendere fruibile una parte inaccessibile delle mura sarebbe un primo passo verso la tutela di un bene che ormai è quasi dimenticato e che rappresenta parte della memoria storica e miliare dell’antica Diano”.

– Paola Federico –

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