Chi non è avvezzo alla funzione che ricopre dimentica di assumere contezza degli atti amministrativi posti in essere dal proprio Comune. Perché è proprio attraverso questi atti che il Comune si esprime. La strada di Spineto è una strada di interesse regionale ed è stata oggetto di un finanziamento CIPE di circa 3.000.000 di euro, la cui aggiudica definitiva (det.157 del 11/05/2020) è stata impugnata al TAR dalla terza impresa classificata e ad oggi non è stata emessa alcuna sentenza definitiva a riguardo. Fermo il finanziamento in essere, a seguito del vasto movimento franoso dello scorso gennaio verificatosi sulla strada di Spineto, la Giunta Comunale (04/02/2021) ha richiesto alla Regione Campania la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed ha dato indirizzo all’Ufficio Tecnico di attivare la consegna urgente e sotto riserva di legge dei lavori, previa una attenta analisi geologica delle cause che hanno determinato lo smottamento“.

Così risponde il sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo, ai consiglieri di opposizione che hanno denunciato il ritardo nella partenza dei lavori di ripristino dell’arteria secondaria che da Spineto conduce a località Capolomonte nella frazione di Bosco, chiusa a causa di diversi fenomeni franosi che hanno reso impraticabile il tratto di carreggiata.

Ora, l’Ufficio Tecnico – spiega Palazzo – ha già provveduto alla stima dei lavori di messa in sicurezza del tratto di strada interessato dal movimento franoso ed è prossimo a dare il via all’inizio delle lavorazioni. Un fenomeno del genere non può essere affrontato con la fretta dei principianti, bensì con la serietà di chi ha interesse a spendere oculatamente i soldi pubblici per evitare il ripetersi del fenomeno e dare definitiva sistemazione ad una strada ritenuta di fondamentale importanza, non solo per chi ci vive ma anche per assicurare una strada deflattiva al traffico estivo. È il solito ritornello che divide gli amministratori in chi fa le cose lavorando alacremente (vedi porto di Scario) e in chi, invece, le commenta rifiutandosi di vedere il lavoro svolto dagli altri. Peraltro, il risultato dell’ottenuto finanziamento per la realizzazione di una strada da sempre promessa e mai prima progettata è sotto gli occhi di tutti, così come a breve saranno visibili i lavori che consentiranno a questa Amministrazione di fregiarsi del superamento di un’altra emergenza infrastrutturale e di assicurare il miglioramento della vivibilità di una ampia zona del nostro territorio“.

Nondimeno, il mancato ascolto della minoranza alle chiare delucidazioni già date nella seduta consiliare di approvazione del bilancio (forse dovuta a difettosa connessione del telefono) – prosegue Palazzo – non ha consentito loro di recepire come in merito al ‘Bando Contributi alle attività economiche’ non è stata ancora attribuita al Comune la materiale disponibilità dei fondi. Pertanto, si è ritenuto poco opportuno pubblicare una graduatoria senza avere i fondi per soddisfare le legittime aspettative dei richiedenti; convinti che l’Amministrazione debba fondarsi sulla serietà e non sulle chiacchiere da social, con determina n. 12 del 19 marzo si è scelto di prolungare il termine di conclusione dell’istruttoria di ulteriori 60 giorni. Il lamento è come una sedia a dondolo, tiene impegnato ma non fa muovere da dove si è. La gestione finanziaria di un Ente Pubblico, al contrario, è frutto di oculatezza amministrativa e di rigore contabile, senza cedere a fantasiose ricostruzioni, soprattutto in materia di contributi diretti”.

Nel frattempo, con nota del 3 aprile inoltrata all’Unità di Crisi ANCI, in vista dell’imminente stagione turistica il Comune ha manifestato la propria disponibilità ad ospitare punti territoriali di vaccinazione per gli operatori turistici e commerciali di San Giovanni a Piro. “Un segnale concreto di ripartenza e di ascolto per la nostra comunità” conclude il sindaco.

– Chiara Di Miele –


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