Si apre uno spiraglio di speranza per gli operai idraulico forestali dipendenti delle Comunità Montane campane, il cui lavoro da troppi mesi non viene più retribuito. Problematica che ha acceso aspre polemiche e dure proteste, con l’unico obiettivo di garantire un diritto fondamentale per i lavoratori.

Nella giornata di ieri, dopo una mobilitazione davanti alla sede della Giunta della Regione Campania a Palazzo Santa Lucia a Napoli, alla presenza dei lavoratori montani, dei presidenti degli enti e dei sindacati di categoria, questi ultimi hanno chiesto di conoscere i tempi necessari alla Regione per accreditare le risorse sui piani di forestazione relativi alle annualità arretrate.

L’assessore regionale Daniela Nugnes, in rappresentanza del Presidente Stefano Caldoro, ha comunicato ai presenti che entro il 30 novembre saranno disponibili 20 milioni di euro, a condizione che venga firmato l’Accordo di Programma Quadro a Roma, dove sono previsti incontri presso il competente Ministero per definire la situazione.

Qualora l’Accordo non venisse definito in tempi brevi – ha spiegato l’assessore Nugnes – la Giunta regionale si impegnerà ad erogare 10 milioni di euro come acconto 2014, nonché la liquidazione del saldo 2011“.

Il 27 novembre, sempre presso Palazzo Santa Lucia, ci sarà un incontro delle parti interessate per verificare il percorso convenuto. Oggi, invece, nuovo incontro a Napoli dell’Uncem Campania per verificare gli impegni presi riguardo al trattamento dei dipendenti interni delle Comunità Montane.

Questo primo risultato è stato raggiunto grazie alla mobilitazione dei lavoratori forestali, delle Organizzazioni Sindacali e dell’Uncem scesi in piazza con i tanti sindaci, presidenti e amministratori della montagna – fanno sapere dall’Uncem CampaniaLa mobilitazione delle istituzioni montane continua, per il rispetto del lavoro, del territorio e delle nostre comunità“.

– redazione – 


 

 

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