L’Associazione Onlus “Carmine Speranza” supera i confini italiani. Questa mattina, infatti, presso il Centro sociale del Comune di Torre Orsaia, il vicepresidente Alfonso Speranza ha consegnato nelle mani di Emilio Lambiase, Presidente dell’Associazione Italia-Cuba-Salerno, un defibrillatore destinato ad una scuola cubana.

In Italia ogni anno muoiono 66mila persone a causa di un arresto cardiaco – ha dichiarato Speranza – con l’utilizzo di un defibrillatore la percentuale scenderebbe del 30%. In dieci anni di associazionismo abbiamo consegnato 54 defibrillatori, uno anche nelle Filippine, con l’intento di sensibilizzare sempre di più tutti i cittadini nei confronti di tale problematica“.

Un nuovo apparecchio salvavita dunque sarà installato in una scuola primaria cubana dove sono presenti 88 giovani disabili che potranno beneficiare di tale dono.

Ho avuto modo di visitare questa scuola di Santiago de Cuba – ha affermato Emilio Lambiase – e sono estremamente felice di poter aiutare questi bambini ai quali mancano anche gli strumenti più importanti che una scuola dovrebbe avere“.

Entusiasta dell’iniziativa, coordinata dal giornalista Tonino Luppino, è apparsa Amarilis Gutierrez Graffe, già Console a Napoli della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che ha elogiato l’associazione per tutto ciò che riesce a fare sul territorio sottolineando come “il miracolo più grande sia salvare vite umane“.

Ad aprire l’incontro è stato il Sindaco di Torre Orsaia Pietro Vicino sempre molto attento e disponibile a tutte le iniziative in ambito sociale e soddisfatto dei risultati raggiunti dall’Associazione. Presenti alla consegna anche gli studenti del Liceo Scienze Umane di Torre Orsaia, molto attenti alla simulazione fatta al termine dell’incontro dai volontari dell’organizzazione.

Maria Emilia Cobucci

Un commento

  1. Ottimo intento è mi auguro che lo mantengano bene
    Per anni ho cercato di spiegare l‘Importanza do take strumento al loro ministero con esposizioni e regalando alcune macchine alla loro “ Croce rossa “ , mostrandole al Ministero , facendo corsi a Medicuba.
    Tempo perso, non è nella loro cultura che una macchina salvavita venga utilizzata da un non Médico. Non c’è ne è uno nei loro aeroporti per esempio .
    Le macchine non sono state mai utilizzate ed abbandonare . Spero che voi abbiate più fortuna
    Complimenti ancora . Dr. Cesare Mangone ( il produttore italiano dei defibrillatori)

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