L’ASL Salerno prende atto e approva i provvedimenti di adeguamento strutturale ed impiantistico per la riqualificazione dell’ex ospedale di Sant’Arsenio. Come si ricorderà, infatti, presso il presidio ospedaliero dismesso è stata prevista la programmazione di una Struttura Polifunzionale per la Salute, cioè un presidio strategico del Distretto Sanitario in cui è possibile ospitare più tipologie di servizi sanitari territoriali, verso un modello flessibile che consente all’assistenza territoriale di recuperare sia in efficacia che in efficienza.

Nell’ex ospedale di Sant’Arsenio sono previste le seguenti strutture: Hospice con 10 posti letto, Ospedale di Comunità con 10 posti letto, SIR con 10 posti letto, struttura per la doppia diagnosi con 10 posti letto. Con l’individuazione da parte della Regione Campania del Vallo di Diano come seconda Area Pilota sulla quale sperimentare la Strategia Nazionale delle Aree Interne, sono stati finanziati 1.100.000 euro per l’implementazione delle cure domiciliari e dell’Ospedale di comunità e 551.400 euro per la realizzazione di consultori materno-infantili.

Oggi l’azienda sanitaria di via Nizza delibera che il plesso ospedaliero necessita di interventi strutturali ed impiantistici per i quali saranno utilizzati sia i finanziamenti che i fondi aziendali. In sintesi, al terzo piano della struttura ci sarà l’Hospice e uno dei tre consultori, al secondo piano l’area della salute mentale tra cui il SIR e la doppia diagnosi, al primo piano l’Ospedale di Comunità oltre all’ambulatorio di Radiologia, al piano rialzato le attività distrettuali e nel seminterrato gli uffici del Dipartimento di Prevenzione.

Nello specifico l’Ospedale di Comunità si articolerà su un’area di circa 1200 metri quadrati lordi ed il costo preventivato per l’adeguamento strutturale ed impiantistico è di 960.000 euro. Gli adeguamenti del SIR, invece, ricadono sul bilancio aziendale per 900.000 euro. I lavori della struttura per la doppia diagnosi ad oggi sono in fase di completamente e con un atto successivo che sarà adottato a febbraio saranno stabilite le tipologie di beni e servizi sanitari e non sanitari da acquisire e in bilancio è stata imputata la somma di 412.000 euro. La struttura dell’Hospice è pienamente operativa e si provvederà al tinteggiamento dei locali ai quali si provvederà con fondi aziendali. L’adeguamento del Dipartimento di Prevenzione costerà 83.000 euro che ricadono sul bilancio aziendale, mentre le attività distrettuali ambulatoriali costeranno 1.050.000 euro. 

– Chiara Di Miele –

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