
E’ un momento di tensione a Lagonegro dove la maggioranza guidata dal Sindaco Salvatore Falabella si è ritrovata a fronteggiare una vicenda delicata.
La situazione è finita per interessare anche il programma d’inchiesta “Le Iene” che, in questi giorni, è giunto nella cittadina lucana per un approfondimento televisivo.
Alla base ci sarebbe una questione edilizia legata al Sindaco su un immobile ereditato dalla madre.
“Avevo la casa ereditata da mia mamma, scomparsa quando avevo 18 anni, e dove sono nato e cresciuto. Qui sono stati fatti lavori autorizzati. Tuttavia mi rendo conto di non avere il titolo edilizio. Qui l’Ufficio tecnico mi suggeriva di attendere, ma io mi autodenuncio facendo richiesta di sanatoria – spiega il primo cittadino – nonostante questo, vengo a sapere di accessi continui dall’opposizione. Scatta il primo diniego, prima con un pre-avviso in cui mi viene spiegato il perchè con dei chiarimenti. In seguito mi arriva il secondo diniego, con motivazioni però differenti. Scatta poi un’ordinanza di demolizione, che apprendo a mezzo social, nonostante fossi in Comune e che mi viene notificata solo qualche giorno dopo. Non ho mai chiesto nulla sulla mia situazione agli Uffici, delegando sempre le comunicazioni a chi di dovere”.Â
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Maurizio Gasparri che ha presentato una interrogazione parlamentare.
Ieri la troupe de “Le Iene”, invece, è arrivata poco prima del Consiglio comunale per una intervista al Sindaco.
“Una ricostruzione dove si vedeva che veniva portata avanti la tesi dell’opposizione consiliare – è il commento amareggiato di Falabella – non mi sono sottratto, non ho nulla da nascondere, ho spalle larghe e non sono fuggito. Ovviamente sentire frasi del tipo ‘Sindaco abusivo che vuole prendere il voto dagli abusivi’ non mi ha fatto piacere, è un metodo di speculare che non mi appartiene. C’è un’indagine della Procura e c’è un’istruttoria della sanatoria, non serve l’indagine delle Iene. Mi sono assunto tutte le responsabilità del caso”.
La troupe sarebbe rimasta anche oggi a Lagonegro per delle riprese.
E mentre l’opposizione parla di conflitto d’interesse e del “più grande caso di abusivismo in Basilicata” e denuncia il furto di una cartellina al giornalista Alessandro Sortino, il sindaco afferma che “al momento non c’è incompatibilità con la mia posizione, non sono mai voluto fuggire dalle mie responsabilità o cercare escamotage che mi tutelassero”.
Tra accuse e risposte, il clima di tensione resta alto a Lagonegro.


