Sono giorni duri per tutto il Paese che lotta contro il contagio da Covid-19 e il territorio del Vallo di Diano sta affrontando una delle sue prove più difficili, con ben quattro paesi messi in quarantena da ieri sera. I timori, la preoccupazione e la speranza di un futuro più sereno sono le sensazioni che contraddistinguono ormai tutta la comunità.

E’ complicato in questo periodo spiegare ai bambini la situazione che l’Italia sta attraversando, ma tanti di loro, con una maturità impensabile vista la tenera età, hanno capito subito quali sono i comportamenti corretti da tenere e le regole da rispettare. Molti hanno disegnato arcobaleni e scritto frasi di speranza da appendere ai balconi o all’ingresso di casa e, anche rinunciando alla scuola, ai compagni e ai giochi liberi all’aria aperta, stanno componendo diverse filastrocche e poesie per scacciare dalla mente i brutti pensieri di queste settimane difficili.

Come ha fatto la piccola Chiara Albanesi di Sassano, di 11 anni. Di seguito la sua poesia sul Coronavirus.

Coraggio Italia

Virus pazzerello,

hai causato un bordello.

Tutti noi lotteremo

e alla fine ti sconfiggeremo!

La mascherina dobbiam indossare

per non farci contaminare.

Ad un metro di distanza dobbiamo stare

per non farci acchiappare.

All’igiene dobbiamo pensare

e l’Amuchina devi usare.

Virus…noi ti vinciamo 

e dell’Italia ci occupiamo.

– Chiara Albanesi –

2 Commenti

  1. Daniela Corona says:

    La filastrocca di mio figlio Diego(12anni) di Atzara (Nu)
    Etciù.
    “Basta uno starnuto e tutti scappan via.
    Un bacio o una carezza e tutti in farmacia.
    Ti chiamano corona ma tu non sei un re, sei un virus prepotente che non vale un granché.
    Dicevano ‘in Sardegna non arriverà’ e invece, guarda un po’, eccoti qua!
    Fai un po’ paura ma forse non sai che lotteremo finché non sparirai.
    E anche se non è più carnevale una mascherina dobbiamo indossare.
    Pensiamo all’igiene e ci laviam le mani e cerchiamo anche di stare lontani.
    Facciamo di tutto per non farci acchiappare e tu, virus, non riuscirai a infettare.
    La nostra Italia si salverà e un bel lieto fine ci sarà”.

  2. poesia di una nonna

    ‘Bambino mio
    Nonna non può prenderti in braccio
    il tuo sorriso nello schermo illuminato
    Mi scalda il cuore
    Gioca amore, le costruzioni … la plastilina ..
    Guarda nonna è rossa la mia macchinina: gioca , gioca con me
    Il cellulare scivola tra le mani insicure
    Scompare nello schermo quel sorriso di bimbo
    Scompare l’illusione di un abbraccio

    A intermittenza un parlato di bimbo
    Ricompare in un gioco bislacco
    Un viso, un sorriso affettuoso
    Rallegra l’animo di chi
    un sinistro virus tiene lontano’

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