cane terremotoLe calamità naturali sono una catastrofe anche per gli animali, che dunque dovranno essere salvati in un piano di interventi emergenziali della Protezione Civile”. A riconoscerlo è  la nuova riforma per la Protezione Civile, il cui Decreto Legislativo n. 224 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di una prima europea a cui ha contribuito anche il CeRVEnE(Centro Regionale di riferimento Veterinario per le Emergenze non Epidemiche), il centro con sede ad Auletta, istituito dalla Regione Campania, nell’ambito dell’Osservatorio del Doposisma della Fondazione MIdA.

L’Articolo 1 del nuovo Codice della Protezione Civile definisce il servizio come “l’insieme delle competenze e delle attività volte a tutelare la vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi”. L’articolo 2 definisce l’attività di Protezione Civile come “l’insieme, integrato e coordinato, delle misure e degli interventi diretti ad assicurare il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi e agli animali”. Nella pratica, il riconoscimento servirà ad attivare, in casi di calamità, piani di emergenza per soccorrere e salvare gli animali, grazie all’intervento dei servizi veterinari delle Asl e delle associazioni animaliste.

Al risultato ha contribuito anche il CeRVEnE istituito nel 2017 dalla Regione Campania sulla base dei risultati ottenuti negli anni in ambito di piani di emergenza e in base all’insegnamento di Adriano Mantovani che dal 1980 con il terremoto in Irpinia, istituì la disastrologia veterinaria.

Il 21 novembre 2017 a Roma le associazioni animaliste (Animalisti Italiani, ENPA, LAV, Lega nazionale Del Cane, Lega italiana Difesa Animali e Ambiente, OIPA) che hanno operato nella situazione di emergenza e diversi referenti veterinari regionali tra cui Raffaele Bove, direttore del CeRVEnE, si sono riuniti proprio per chiedere al Governo l’inserimento nella riforma della Protezione Civile, del riferimento “animali”.

Un passo importante – spiega Bove – in quanto l’intervento a tutela degli animali non sarà attivato solo in casi di emergenza, ma sarà inserito nelle attività strutturali di pianificazione e prevenzione dei rischi. Il 20 e 21 marzo a Pertosa organizzeremo una due giorni con associazioni animaliste e competenze regionali veterinarie per raccontare le esperienze e dare un ulteriore contributo alla pianificazione delle emergenze per gli animali”.

– Paola Federico –

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