Si è svegliata nel cuore della notte credendo di trovare al proprio fianco il marito, ma lui si era allontanato da casa. È questa la disavventura di una donna residente nel Potentino che stamattina, alle prime luci dell’alba, ha chiamato la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, attraverso il Numero Unico di Emergenza 112 dell’Arma, richiedendo un immediato aiuto.

La donna ha raccontato di essersi appena svegliata e di non aver più trovato il coniuge, un 59enne, al suo fianco nel letto e di non averlo poi rintracciato nelle vicinanze della loro abitazione. Sono quindi immediatamente scattate le ricerche con l’impiego di 4 autovetture delle Stazioni Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Potenza, fatte confluire nella zona interessata per dare corso in modo capillare alle operazioni di ricerca.

Le attività si sono rese ancor più celeri ed efficaci, date anche le rigide temperature del mattino, tanto che nel volgere di due ore, durante le quali gli uomini dell’Arma hanno setacciato l’intera area di interesse, si è riusciti finalmente a trovare l’uomo che, in stato confusionale, era disteso per terra a bordo strada in una zona isolata e in condizioni di semi coscienza.










Lo stesso, subito soccorso anche dai sanitari del 118, è stato trasportato presso l’ospedale “San Carlo” di Potenza, dove ha ricevuto la necessaria assistenza ed è in osservazione in modo che possa tornare a casa per essere riaccolto felicemente dai suoi familiari.

La vicenda, connotata da una sua iniziale gravità, si è definita in maniera positiva. Rappresenta un’utile occasione per sottolineare quanto necessario sia segnalare tempestivamente situazioni analoghe in modo da poter predisporre nell’immediatezza azioni rapide di ricerca, che in occasioni del genere non possono essere posticipate nel tempo. Al riguardo, è bene ricordare che nelle numerose comunità potentine sono distribuiti i tanti presidi dell’Arma, costituiti dai 7 Comandi Compagnia e dalle 76 Stazioni territoriali, a cui rivolgersi in tali circostanze, semplicemente effettuando una chiamata al 112, in maniera tale che si possano avviare le soluzioni più appropriate e celeri che risultino essere provvidenziali.

– Chiara Di Miele –

 

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