La scuola italiana è nel caos e la ministra Azzolina si conferma non solo inadeguata al ruolo ma anche non in grado di assumersi responsabilità reali e concrete sulla riapertura nel mese di settembre. E se questa è la situazione, non c’è altra scelta: si dimetta“. Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, parlamentare di Forza Italia, componente della Commissione Cultura alla Camera e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera.

Dopo aver gettato nello sconcerto docenti e studenti, con un intempestivo ‘tutti promossi‘, per poi cambiare idea dopo qualche giorno, ora la ministra scarica sui dirigenti scolastici tempi e modi per la riapertura delle scuole a settembre – prosegue l’onorevole Gigi Casciello -. Come se non bastassero i poteri commissariali a sindaci e presidenti di Provincia che, con soldi che non si sa quando arriveranno, dovrebbero avviare lavori di ristrutturazione e adeguamento degli istituti“.

C’è una sola grande responsabile di questa situazione, a parere di Casciello, gravissima:”E’ la ministra Azzolina. E se ora non sa decidere sulla riapertura, non ha altro da fare che rassegnare le sue dimissioni“.

– Paola Federico –

Un commento

  1. Massimo Lorenzi says:

    Costui non conosce cos’e’ la vergogna, venendoci a parlare delle inadeguatezze degli altri . Vorrei ricordare a questo giornalaio prezzolato al servizio del nano di Arcore, che il suo attuale padrone quando nel 2011 era a capo del governo, designo’ a Ministro dell’istruzione una certa Maria Stella Gelmini che ci istrui’ sul tunnel lungo 732 chilometri che avrebbe unito il CERN di Ginevra al Gran Sasso , ostentando la sua abbissale ignoranza ed inappropiatezza. Questa signora, avvocato prestata alla politica, natia delle lande lombarde consegui l’abilitazione alla professione forense, svolgendo l’esame di abilitazione a Catanzaro. Mi sono sempre chiesto come mai una signora residente in alta Italia viene a concorrere per un posto di avvocato ad un migliaio di km da casa sua. Se qualcuno avesse una risposta plausibile me lo faccia sapere.

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