lavoratori stagionaliCaritas Italia avvia il progetto “Presidio” per l’accompagnamento dei lavoratori stagionali coinvolgendo dieci diocesi; anche la Caritas Diocesana Teggiano-Policastro aderisce all’iniziativa.
I recenti fatti accaduti a Castel Volturno, nella zona di Pescopagano, ripropongono con drammatica attualità il fenomeno del grave sfruttamento in agricoltura e non solo.  La questione coinvolge in particolare i lavoratori stagionali irregolari che soprattutto con l’arrivo della stagione estiva si riversano per lo più nella campagne del Sud Italia, dove si adattano a condizioni di vita degradanti, sperimentando in molti casi un vero e proprio sfruttamento.

In assenza di servizi erogati dalle istituzioni pubbliche locali, spesso le Caritas diocesane intercettano queste situazioni, facendosene carico secondo le proprie possibilità, sia dal punto di vista della fornitura di beni di prima necessità, che della presa in carico della situazione giuridico- lavorativa, fa sapere la Caritas in una nota inviata alla stampa.
Per coordinare queste attività e renderle più mirate ed efficaci Caritas Italiana ha deciso di avviare un’azione sistemica sui territori interessati dal fenomeno. Per questo è nato il progetto Presidio, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato da Caritas Italiana con la collaborazione territoriale di 10 Caritas diocesane: Acerenza, Caserta, Foggia-Bovino, Melfi-Rapolla-Venosa, Nardò-Gallipoli, Oppido-Palmi (Rosarno), Ragusa, Saluzzo, Teggiano-Policastro (piana del Sele), Trani-Barletta-Bisceglie. Obiettivo del progetto è quello di garantire una presenza costante su quei territori che vivono stagionalmente l’arrivo di lavoratori attraverso un presidio di operatori Caritas pronti ad offrire, oltre ad un’assistenza per i bisogni più immediati, anche un’assistenza legale e sanitaria e un aiuto per i documenti di soggiorno e di lavoro.

Si tratta di operatori che girano le campagne con dei furgoni o dei camper riconoscibili grazie al logo di progetto e possono seguire, anche tramite una banca dati, gli spostamenti dei lavoratori garantendo assistenza in ogni luogo dove c’è un Presidio Caritas.

– redazione – 


 

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