La Campania passa in Zona Bianca da lunedì 21 giugno. Da quella data, infatti, in quasi tutto il Paese saranno in vigore regole meno stringenti per quanto riguarda la normativa anti-Covid. Stesso passaggio anche per le altre regioni che attualmente sono in Zona Gialla, tra cui Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Basilicata e Provincia autonoma di Bolzano. Resta in Giallo soltanto la Valle d’Aosta.

In Italia l’Rt passa da 0,68 a 0,69, con un lievissimo aumento che secondo la cabina di regia fa restare stabile l’indice di trasmissibilità del Covid, mentre continua la riduzione dell’incidenza, che scende a circa 16,7 casi ogni 100mila abitanti. Questi i dati contenuti nella bozza di monitoraggio Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute. Tutte le Regioni e le Province autonome sono classificate a rischio basso, tranne Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno un valore dell’Rt compatibile con uno scenario di tipo 1. Nessuna Regione o Provincia automa supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in Terapia intensiva o in area medica (tasso di occupazione in Terapia intensiva al 6%, sotto la soglia critica).

A chi si trova in Zona Bianca sono consentiti spostamenti senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento verso altre località della Zona Bianca; verso località della Zona Gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in quella zona Gialla. È sempre possibile fare rientro presso la propria seconda casa se situata in Zona Bianca o Gialla.

A chi si trova in Zona Bianca è consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano.

I bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Le mascherine devono essere obbligatoriamente indossate sia quando si è all’aperto sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. L’obbligo non è previsto per: bambini sotto i 6 anni di età; persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina; operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente). Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso, mentre si effettua l’attività sportiva, mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito e quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

Sono permessi eventi culturali, cerimonie, riunioni oltre alle fiere e alle sagre, nell’osservanza del protocollo del Ministro della Salute. Inoltre dal 21 giugno in Zona Bianca riaprono le piscine al coperto, i centri benessere e termali.

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