
Mercoledì 11 febbraio alle ore 11.00 davanti alla sede dell’ASL di Salerno in via Nizza cittadini e cittadine scenderanno in presidio per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato in uno Stato di diritto: la tutela della salute pubblica.
“Da troppo tempo l’ASL di Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano. Un’assenza di presa di posizione che non è neutra, ma grave, perché quando un’istituzione sanitaria tace davanti a un impianto che ha inquinato suolo, aria e fiume, rendendo la vita dei residenti un inferno, quel silenzio diventa complicità. Negare un parere, sottrarsi alle proprie responsabilità, significa negare un diritto fondamentale. Un diritto negato a una sola persona è un diritto negato a tutte e tutti. Il malessere causato dell’impianto, per miasmi e irritazioni, è più eclatante per i residenti prossimi alla fabbrica ma la nocività colpisce le comunità vicine e tutta la Valle dell’Irno. Il comportamento dell’ASL di Salerno è l’ennesima dimostrazione di un sistema politico, il sistema De Luca, che ha scelto di voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini si ammalavano, mentre le famiglie piangevano i loro morti, mentre il diritto alla salute veniva sacrificato sull’altare degli interessi industriali. Il silenzio dell’ASL non è una dimenticanza, è una scelta. Ed è una scelta contro di noi, contro i cittadini e le cittadine che dovrebbero essere tutelati. Noi non accettiamo che la salute diventi una concessione e non un diritto. Se lo Stato nega la salute anche a uno solo, allora ha fallito verso tutti” fanno sapere dal Comitato Salute e Vita presieduto da Lorenzo Forte.
Il presidio non è solo una protesta, è un atto di accusa: “Chiediamo che l’ASL di Salerno si assuma le proprie responsabilità, che rompa l’omertà istituzionale e che scelga finalmente di stare dalla parte della vita, non del profitto e non del potere. La cittadinanza non starà più in silenzio. La salute non si negozia“.


