I Carabinieri della Stazione di Pignola, con l’ausilio di militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Potenza, hanno arrestato in flagranza di reato un 38enne del posto responsabile di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

Ancora una volta l’intervento dei militari dell’Arma si è dimostrato risolutivo dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. I Carabinieri, intorno alle 3.30, hanno immediatamente raggiunto l’abitazione in cui si stava consumando una lite che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze. Infatti, poco prima, dopo essere giunto a casa della fidanzata, una 33enne, l’uomo, verosimilmente per motivi di gelosia, prima l’ha aggredita violentemente con calci e pugni e successivamente si è scagliato, armato di coltello preso in cucina, verso un altro giovane che in quel momento era presente. Quest’ultimo, alla vista del coltello e resosi conto che l’aggressore stava tentando di colpirlo all’addome, ha tentato di difendersi, afferrando un bastone e riuscendo a colpirlo alla mano, per poi allontanarsi dall’abitazione.

I militari, intervenuti sul posto, sono riusciti a riportate la calma, dopo aver bloccato i tre coinvolti per ricostruire l’intera vicenda.

Inoltre è stato richiesto anche l’intervento del personale medico del servizio 118, che ha prestato le cure al 38enne, il quale presentava ferite ad una mano, ed ha accompagnato la donna presso l’ospedale “San Carlo” di Potenza, avendo riportato lievi lesioni.

Dopo tutti gli accertamenti i Carabinieri hanno arrestato il responsabile dell’aggressione.

– Chiara Di Miele –

2 Commenti

  1. Cara signora la ragazza in questione non è mai stata fidanzata col suddetto ragazzo presentatosi alle 3.30 di notte ubriaco marcio e fuori di testa, poiché si trattava di una frequentazione di scarso 5 mesi in cui si saranno visti si e no massimo 10 volte. Questo essere ha dichiarato di essere fidanzato con la ragazza poiché non gli restava altro da dire a sua difesa. Si trattava di una frequentazione agli albori, nemmeno sicura che continuasse in futuro per motivi che la stessa ragazza riteneva importanti visto i comportanti violenti dello stesso ragazzo, sicuramente con vari problemi psicologici nel periodo precedente al fatto. La ragazza in questione aveva avuto una perdita molto grave e importante nei giorni precedenti e costui non le era ne stata vicino (come un fidanzato farebbe) né si era fatto vedere per aiutarla ai suoi bisogni. Il ragazzo in casa era un semplice amico della ragazza e dormiva sul divano poiché avrebbe dovuto far lavori la mattina successiva al fatto alla parte sottostante dell’ abitazione della stessa per aiutarla così come gli amici fanno. Non é possibile che una donna non possa avere amici maschi ed essere allo stesso tempo seria poiché crede nel valore dell’amicizia. Non è possibile che se una ragazza abbia un amico debba per forza far altro con costui quando al contrario è tutto normale. Esistono ancora oggi ragazze molto serie che credono nei valori e tengono a se stesse. E ora, senza scendere nei particolari né tantomeno in fatti che vanno a ledere la privacy della ragazza, risottolineo che questo soggetto violento non era assolutamente il fidanzato ma si trattava di due persone che si stavano frequentando da qualche mese, più attraverso una corrispondenza telefonica che personale.
    Se la gente impazzisce non ci può far le spese sempre una donna solo perché ospitava in un’altra stanza un amico a dormire come è normale che sia. Un amico è un amico, un ragazzo che si inizia a frequentare da qualche mese è tale e un fidanzato è sicuramente qualcosa di più che vada oltre a una frequentazione di pochi mesi. Sia ben chiaro questo. E che la gente faccia meno uso di alcool così magari le donne debbano subire meno follie senza senso di persone gelose sul nulla. La saluto.

  2. LA DONNA ERA ANCORA UFFICIALMENTE FIDANZATA CON L’AGGRESORE O LO AVEVA LASCIATO E L’UOMO NON SI ERA RASSEGNATO? IL RAGAZZO CHE ERA PRESENTE, A QUELL’ORA DALLA DONNA, ERA UN CONOSCENTE O … IL NUOVO “AMICO” DELLA DONNA? IN BASE ALLA VERITA’, SI POTREBBE ACCUSARE DI VIOLENZA L’AGGRESSORE. UNA DOMANDA. SE IL RAGAZZO ERA IL NUOVO AMICO DELLA DONNA, PERCHE’ E’ FUGGITO VIA LASCIANDOLA NEL PERICOLO DI UNA COLTELLATA? BEL NUOVO PRESUNTO AMICO CHE LA DONNA SI E’ CERCATO. UN RAGAZZO CHE PENSA “TU PUOI ANCHE MORIRE PER ME. IO MI GUARDO LA PELLE”. UN VIGLIACCO CHE NESSUNA DONNA VORREBBE MAI AL PROPRIO FIANCO COME COMPAGNO DI VITA!!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*