L’emergenza energetica, effetto della crisi internazionale, non può giustificare il ritorno all’ipotesi di trivellazioni nell’area del Vallo di Diano. Un’ipotesi che si ripropone prepotentemente, con il piano di transizione energetica sostenibile fortemente voluto dal ministro della Transizione Ecologica, sebbene il territorio sia stato inserito a pieno titolo nel Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e degli Alburni. Un risultato a epilogo di un ventennio di battaglie delle Amministrazioni e delle comunità locali ma soprattutto per la palese vocazione naturalistica dell’area”.

E’ quanto dichiarato dal presidente della Commissione regionale Aree Interne e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

Il consigliere Cammarano ha chiesto alla Regione Campania di dare seguito alla mozione approvata all’unanimità dall’aula del Consiglio regionale, primo firmatario il consigliere di Italia Viva Tommaso Pellegrino, con la quale è stato chiesto l’impegno a bloccare sul nascere ogni ipotesi di trivellazione nel Vallo di Diano.

Con la senatrice Felicia Gaudiano abbiamo inoltre chiesto al Governo e alla Conferenza Stato-Regioni di eliminare il territorio del Vallo dal piano del ministero della Transizione Ecologica. L’attività di ricerca del fossile stravolgerebbe completamente la pianificazione portata avanti in questi anni per il rilancio paesaggistico dell’intero territorio”, conclude il consigliere pentastellato.

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