Il Segretario dell’Unione Generale del Lavoro della Basilicata Giovanni Tancredi interviene in merito all’importanza di una riapertura graduale per le regioni del Sud meno colpite dall’emergenza Covid-19 rivolgendosi direttamente al Governo, che in queste settimane preparative alla “Fase 2”, dovrà attuare tutte le strategie per permettere una lenta ripresa nelle zone dove la curva dei contagi è pari a zero.

“Dare un’opportunità al Sud e alla Basilicata che potrebbe uscire prima dallo stallo causato dall’emergenza. Sarebbe fondamentale ed indispensabile – afferma Tancredi –  l’apporto dedicato alla filiera dell’agricoltura e alle altre attività in ambito regionale da parte dei 21mila e cinquecento lucani che usufruiscono del reddito di cittadinanza. Aumentando il reddito potrebbero essere impiegati in un lavoro attivo e non passivo, come sta accadendo in questi mesi. La governance vorrebbe procedere con la stabilizzazione di migliaia di extracomunitari, esprimo la mia contrarietà a questa possibilità”. 

Il Governo nazionale quindi è chiamato ad investire sul Sud per una ripresa concreta delle attività e per far uscire in maniera definitiva il Meridione dall’impasse a cui è costretto da anni.

Il Segretario regionale Tancredi inoltre si associa alla richiesta espressa dal Segretario generale Capone circa la semplificazione delle regole attuali, auspicando l’attuazione di necessarie compensazioni fiscali e operando una poderosa riduzione del cuneo fiscale, affinché si possa incidere in modo significativo sui compensi dei lavoratori: “Che questa crisi – conclude –  possa essere occasione concreta per consentire una sburocratizzazione e un abbassamento degli oneri fiscali, per poter davvero far ripartire l’Italia ed in particolare il Sud”.

– Claudia Monaco –

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