Un Consiglio comunale decisamente insolito quello che si è svolto ieri sera a Monte San Giacomo dove, negli ultimi giorni, si respira senza dubbio un’aria di tensione all’interno dell’Amministrazione in seguito alla revoca, da parte del sindaco Accetta, delle deleghe di vicesindaco ad Angela D’Alto e di assessore ad Antonio Caporrino. Alla seduta, infatti, erano assenti sia il primo cittadino e la Giunta sia il segretario comunale.

Quella di ieri sera alle 19 era la prima convocazione dell’assise e, a pochi minuti dall’orario di inizio, il sindaco è stato costretto ad informare i consiglieri dell’impossibilità del segretario comunale ad essere presente alla seduta a causa di un malore. Cinque di loro (tra cui D’Alto e Caporrino), già presenti nell’Aula Consiliare, hanno chiesto di svolgere comunque la prima convocazione, disponibili a rinviare due punti all’ordine del giorno di natura tecnica e a discutere esclusivamente quelli politici relativi alla revoca delle deleghe e alla nomina dei componenti della nuova Giunta. Il primo cittadino, contrario a tenere il Consiglio comunale in assenza del segretario, è andato via dall’Aula dopo aver fatto l’appello dei presenti. Questi ultimi hanno proseguito nonostante tutto e sulla base di una concessione dello Statuto secondo cui, in assenza del segretario comunale, vi è la possibilità che a verbalizzare sia il consigliere più giovane, in questo caso Aldo Manno. Quello più anziano, l’ex assessore Caporrino, ha invece assunto la presidenza del Consiglio comunale.

All’unanimità si è dunque deciso di invertire l’ordine del giorno, trattando per primi il decreto di revoca della vecchia Giunta e quello di nomina della nuova. Altri due punti tecnici sono stati rinviati alla prossima seduta.

Non ho abbandonato l’Aula – ci spiega il sindaco Accetta – ma ho espresso semplicemente la mia intenzione di non svolgere la seduta in assenza del segretario comunale, che mancava a causa di un malore, così come avevo già provveduto ad informare tutti i consiglieri. Ho ritenuto davvero un gesto scorretto nei suoi confronti proseguire con il Consiglio in questa situazione. I consiglieri presenti hanno preferito svolgere comunque la seduta e quindi, dopo aver fatto l’appello, sono andato via“.

Non si poteva attendere la seconda convocazione in programma per questa sera? “C’erano i numeri per svolgere la prima – spiegano i consiglieri presenti in Aula ieri sera – e quindi, considerando che si trattava prevalentemente di argomenti politici, abbiamo ritenuto opportuno fare Consiglio. C’è anche da dire che altri cinque consiglieri erano assenti e anche questa potrebbe essere una scorrettezza nei confronti di chi, al contrario, ha lasciato il proprio lavoro per svolgere una seduta di Consiglio in prima convocazione e legalmente“.

La frizione c’è e si fa sentire, quindi. E anche il civico consesso di ieri sera lascia uno strascico di domande tra la cittadinanza che si chiede cosa accadrà in vista delle prossime Amministrative che si svolgeranno dopo l’estate e soprattutto quali saranno le “fazioni” disposte a sfidarsi.

– Chiara Di Miele –

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