“Il Vallo di Diano, dopo aver registrato la chiusura del Tribunale, rischia seriamente di perdere un altro importante istituto qual è l’Inps di Sala Consilina, dato che negli ultimi giorni si è registrato il trasferimento di altro personale presso la sede di Salerno“.

A parlare della questione è Mario Angelo Rinaldi, responsabile di zona del patronato ACAI, che mette l’accento sull’indebolimento dell’organico della sede INPS salese e sul paventato rischio di una totale chiusura della stessa. Timore che scaturisce dal fatto che da ormai due anni non vengono più liquidate a Sala Consilina ma a Battipaglia le invalidità civili e dalla scorsa settimana, come spiegato da Rinaldi, non sono più garantite le liquidazioni delle pensioni di anzianità e di vecchiaia. Tutti questi servizi sono trasferiti di competenza presso la sede INPS di Salerno e, a partire dal prossimo giugno, anche le visite per il riconoscimento dell’invalidità civile saranno effettuate presso il capoluogo di provincia, con i conseguenti aggravi economici e non solo per gli utenti dell’ente previdenziale.

Attualmente nella sede di Sala ci sono 5 dipendenti in forza più il direttore ad occuparsi di un’utenza di circa centomila abitanti, mentre in passato erano all’incirca 10 le unità lavorative. Parte quindi da questi “tagli” l’appello di Rinaldi, che mira a scongiurare quello che in seguito sarebbe irreparabile. “Dopo aver registrato da circa un anno il trasferimento per competenza alla sede di Battipaglia delle liquidazioni delle invalidità civili, la sede di Sala registra un altro duro colpo. Il mio appelloconclude Rinaldi – è rivolto soprattutto ai colleghi operatori di patronato-sindacato nonchè ai vari riferimenti politici sul territorio, affinchè si scongiuri la chiusura o un ulteriore indebolimento della sede INPS di Sala”.

– Chiara Di Miele –


 

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