“Per l’ennesima volta, sulla scorta di un indirizzo nazionale volto ad un presunto contenimento della spesa, si riducono, senza alcuna differenziazione ed in maniera indiscriminata, i servizi pubblici essenziali, provocando di fatto una disparità di trattamento a danno di chi vive in territori periferici e lontani dagli uffici INPS” .

Così il Consigliere Regionale del Pd, Donato Pica, interviene in merito all’affidamento all’Inps di tutte le funzioni di accertamento nonché di rivedibilità dei requisiti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.

“L’INPS – continua Pica – ha dato avvio ad un nuovo modello organizzativo sul territorio regionale provvedendo nel contempo ad una consistente riduzione delle sedi operative. Purtroppo, indipendentemente dai vantaggi di carattere funzionale ed economico appare del tutto evidente la penalizzazione dei singoli cittadini costretti nella maggior parte dei casi a faticosi viaggi presso le sedi provinciali dell’INPS. Una situazione davvero inaccettabile per le persone anziane e per i cittadini delle aree interne prive, il più delle volte, di un adeguato sistema infrastrutturale e di trasporti”.

“Ho chiesto al Presidente Caldoro – conclude Pica di intervenire presso la sede regionale dell’INPS allo scopo di introdurre nella convenzione vigente una specifica deroga che consenta l’istituzione di più Commissioni d’accertamento per singola Provincia soprattutto laddove siano oggettivamente da considerare l’estensione del territorio e la difficoltà dei collegamenti stradali e di trasporto”.

– redazione –


 

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