24 rinviati a giudizio e alcuni proscioglimenti. E’ questa la decisione assunta da Ida Iura, Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Potenza, a conclusione dell’udienza sull’inchiesta dei falsi invalidi che a fine settembre 2019 portò il Giudice per le Indagini Preliminari di Potenza all’emissione di alcuni provvedimenti cautelari nei confronti di sei persone e all’iscrizione sul registro degli indagati di 40 persone, con le accuse di corruzione, truffa e falso ai danni dell’Inps.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza e svolte dal personale della Squadra Mobile della Questura potentina, portarono all’accusa di un sodalizio criminale composto da faccendieri e vari professionisti potentini, volto al compimento di truffe seriali ai danni dell’Inps.

Tra gli indagati risultava esserci anche Agostino Gerardi, il re del folk lucano. Per il noto artista però è arrivato il proscioglimento, così come per Felice Trapanese, referente di un Caf del Potentino, perché il fatto non sussiste. Entrambi non dovranno andare a processo. A deciderlo il Giudice per le Udienze Preliminari di Potenza, Ida Iura.

Un’indagine complessa che si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, pedinamenti, analisi di documenti, servizi di osservazione e intercettazioni ambientali. Fece scalpore anche la notizia della madre della cantante lucana, Arisa. Per la donna di Pignola già da tempo è stata disposta l’archiviazione di ogni accusa. Le accuse mosse ai danni degli indagati sono arrivate dal Pubblico Ministero Sarah Masecchia che ha coordinato le indagini. Il GUP ha disposto quindi il dibattimento per una serie di accuse però minori rispetto alle contestazioni iniziali.

Quasi per tutti gli imputati, infatti, sono caduti i capi di imputazione più gravi. Il processo a carico dei 24 imputati prenderà il via il 2 maggio prossimo, davanti al Collegio Penale del Tribunale presieduto dal giudice Rosario Baglioni.

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