Aniello-Baselice“La strage di Sassano non può e non deve rimanere impunita”. Ad affermarlo il presidente dell’AICAT (Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali), Aniello Baselice (nella foto), intervenendo sul grave incidente che ha portato alla morte di quattro ragazzi nella frazione Silla di Sassano. Il conducente che ha investito i giovani, tra i quali il fratello, è risultato positivo ai test alcolemici.

“Se chi ha ucciso i quattro ragazzi dovrà pagare il giusto prezzo per la strage di cui si è macchiato – dichiara Baselice – si impongono alcune considerazioni e domande cui qualcuno deve avere il coraggio di rispondere: il guidatore è recidivo in quanto coinvolto in un incidente stradale nell’ottobre 2012 in cui ha perso la vita un altro ragazzo. Chi ha lasciato o ridato la patente al ragazzo ha verificato la presenza e il livello di gravità di eventuali problemi alcolcorrelati? In caso affermativo, quali prescrizioni sono state date a tutela dell’incolumità e della salute della comunità? Chi gli ha dato da bere o chi l’ha visto bere fino all’ubriachezza e fino a diventare una bomba umana cosa ha fatto per impedirgli di mettersi al volante della BMW in quelle condizioni? Esistono – continua – oltre a quella del ragazzo killer altre pesanti responsabilità etiche e legali che vanno approfondite e di cui occorre rendere conto”.
“E’ ora di finirla di imprecare contro fato avversoconclude Baselice – E’ l’ora della giustizia e della verità. Senza sconti per nessuno”.

– redazione –


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5 Commenti

  1. In tutto ciò vorrei dire che la comunità Salese avrebbe potuto evitare i fuochi , li ho trovati del tutto inappropriati e fuori luogo ,prima di dar inizio alla festa avrebbero dovuto rispettare il dolore di queste famiglie. Con questo voglio solo dire al comitato festa e a tutta l’amministrazione comunale , Vergognatevi, ieri nel sentire i fuochi sono rimasto allibito!!

  2. in questa comunità valdianese i giovani sono abbandonati /i locali non hanno controllo di nessun genere /fateci caso una legge regionale che da fondi per un per aprire un negozio per lavorare giustamente / ma ragazzi qui cè qualcuno che i negozi li devia ad aprire solo locali concetrati all alcol /ragazze che somministrano dietro ad un bancone senza esperienza sotto pagate /quindi è un discorso culturale /non è solo il povero gianni che abbiamo trasformato in bomba umana /fatevi un giro di notte nel vallo /i giovani si divertono a bere senza controllo è solo la fortuna salva tante tragedie =poi l ultima tappa all autogrill a rubare tranquillamente in branco è minacciano i baristi /la polizia lo sa ma è impotente =quindi è un discorso è guerra tra poveri signori /poi quando succedono queste tutti santi /a partire dalle istituzioni associazioni chiesa politici è tutti noi /che non facciamo niente per prevenire condoglianze a tutte la famiglie

    • Daccordo fino a un certo punto,non dobbiamo incolpare sempre gli altri o le istituzioni. Incominciamo in famiglia a indirizza dove noi del sud siamo troppo orgogliosi dei pensando di fargli un bene gli facciamo male. Si piange crisi dapperttutto ma si vedono giovani scorazzare avanti e indietro in’utilmente e meno maleche la benzina costa! Si annoiano ,ci sono associazioni sportive e altri modi di divertirsi anche a meno costo. Si vedono in giro dei papà al volante col figlioletto sulle gambe, cosa ci si può aspettare da quel ragazzino? Quä sono daccordo le forze di controllo dovrebbero intervenire severamente, ma purtroppo se intervengono passano dalla parte del torto per l’opinione pubblica.

  3. VERO….IN ITALIA INVECE TRA SCONTI E BUONE CONDOTTE TUTTO RITORNA COME PRIMA….ADDIRITTURA COL TEMPO CHIEDI LA CANCELLAZIONE DEI TUOI PECCATI CON LA GIUSTIZIA BALOCCA ITALIANA…..BUTTATE LA CHIAVE PORCA MISERIA, A PULIRE STRADE CON LE PALLE AI PIEDI E SE QUELLO STRONZO DI PANNELLA PARLA METTETEGLI ANCHE A LUI LA PALLA AL COLLO PERO’….GLI FAREI FARE DAVVERO LA FAME

  4. Un modo di prevenire ,un esempio dalla Svizzera ma viene usato anche in Austria. Nel mese di luglio nella nostra circoscrizione un automobilista circolava in zona abitata a 90 invece dei 50km.h. consentiti SENZA AVER CAUSATO nessun incidente,é venuto in un controllo radar fisso gli é costato 9840Fr.(ca8020Euro) 28 giorni di carcere e 4mesi ritiro di patente. Perché le multe di una certa entità scatta la dichiarazione del reddito ,solo così quella pesona quando schiaccia l’acceleratore si ricorderà specialmente se la macchina gli serve per lavoro!

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