Si è tenuta questa mattina, presso il Tribunale di Vallo della Lucania, l’udienza preliminare per l’inchiesta “Kamaraton” che il 16 maggio del 2018 portò all’esecuzione di diverse misure cautelari, emesse dalla Procura vallese, nei confronti di numerosi ex amministratori e funzionari pubblici del Comune di Camerota.

L’udienza, terminata nelle prime ore del pomeriggio, si è conclusa con il rinvio a giudizio da parte del GUP, al prossimo 4 marzo, di 42 persone mentre per Vincenzo De Luca, uno degli indagati assistito dall’avvocato Flavio Beati, sono stati rimessi gli atti nelle mani del PM per una questione procedurale.

Le indagini, partite nel 2012, dall’accertamento dell’appropriazione da parte di alcuni funzionari pubblici del Comune di Camerota dei proventi derivanti dalla tassa per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche “Tosap”, aveva evidenziato un “collaudato sistema criminoso” come delineato dal Procuratore del Tribunale di Vallo della Lucania Antonio Ricci. Era emerso dunque un sistema basato su logiche affaristiche e clientelari messo in piedi per la spartizione illecita degli appalti a favore degli imprenditori “amici” e a danno del corretto e trasparente funzionamento della macchina amministrativa.

Era stata realizzata una vera e propria rete in grado di controllare la quasi totalità delle gare di appalto del Comune di Camerota, pilotandole verso società con a capo imprenditori collegati direttamente agli amministratori da vincoli di parentela, amicizia o comuni interessi economici.

– Maria Emilia Cobucci –


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