L’incendio che ha distrutto un’azienda di rifiuti a Tito Scalo, l’Ageco, il 26 agosto scorso, non ha alterato la qualità dell’aria.

Lo si evince dai verbali dell’Arpab, intervenuta con il personale specializzato dell’Ufficio “Aria” subito dopo il rogo, per effettuare i controlli e le misure sulla qualità dell’aria.

Il rogo ha creato, anche sui social, molte polemiche circa l’alterazione dell’aria e un probabile inquinamento. Ma l’Arpab, attraverso i monitoraggi effettuati e con dati dettagliati, ha escluso tali rischi.

L’intervento dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata ha riguardato anche l’installazione di una centralina per sky-post per il rilevamento delle polveri sottili e l’installazione di 4 deposimetri per la valutazione dei microinquinanti nelle vicinanze del capannone.

Nel rogo sono andati in fumo 680 quintali di rifiuti. Di cui 442 quintali di carta e cartone, 204 di plastica, 14 di banda stagnata, 20 di rifiuti vari e 30 di prodotti tessili.

Il personale dell’Arpab ha effettuato tre sopralluoghi monitorando le aree che circondano il capannone: il piazzale antistante l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, l’area dell’Ufficio Postale, Piazzale Caduti di Nassiriya, stazione ferroviaria, Lago pantano e via Nuvolese.

– Claudio Buono –


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