È stato inaugurato questa mattina in località Vallepiana a Sassano l’Ecomuseo della Valle delle Orchidee e delle antiche coltivazioni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un luogo ricco di tradizioni, studio e cultura ospitato dallo chalet del Parco e coordinato dal professore Nicola Di Novella e dal figlio Riccardo.

Presenti al tavolo dei lavori, oltre al professore Di Novella, l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, il Presidente del Parco Nazionale e consigliere regionale Tommaso Pellegrino, il sindaco di Sassano Domenico Rubino e il Direttore del Parco, Romano Gregorio. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, Beniamino Curcio, diversi Sindaci e amministratori valdianesi, il professore Pasquale Persico, il vicepresidente del Parco Nazionale, Cono D’Elia, il parroco don Bernardino Abbadessa.

Un ecomuseo abita e vive in un territorio, parla alle popolazioni residenti e ai viaggiatori – ha esordito Di Novella -. La lezione da imparare dalla biodiversità è la cooperazione e non la concorrenza, il grande dipende dal piccolo. La nostra ruralità diventa così contemporaneità grazie all’ecomuseo che da 35 anni censisce e tutela il repertorio della biodiversità vegetale. La piccola agricoltura e l’uomo rurale sono protezione delle risorse naturali, possibile rimessa in produzione dei terreni abbandonati, conservazione della cultura e delle tradizioni dei luoghi oltre che sviluppo del turismo naturalistico ed enogastronomico di eccellenza“.

Emozionato il sindaco Rubino, la cui Amministrazione sosterrà la struttura dell’Ecomuseo nelle sue iniziative: “Questa inaugurazione mette un punto fisso per ripartire e rilanciare il turismo, era ora che vi fosse una struttura così importante. È questo che dobbiamo offrire per ripartire sotto tutti gli aspetti. La Valle delle Orchidee può diventare un volano turistico per il Vallo di Diano. La presenza dell’assessore Caputo e del consigliere Pellegrino rafforza ancora di più l’idea di portare avanti questo discorso sinergico“.

Nell’ecomuseo è possibile trovare immagini delle variegate specie di orchidee studiate dal prof. Di Novella oltre ad antichi semi, fitoterapia e medicina popolare, tecniche di etnobotanica.

L’ecomuseo è il quinto museo che inauguriamo – ha dichiarato il Presidente Pellegrino -. Rappresentano i luoghi della conoscenza. In questo di Sassano c’è la storia di un popolo, di una terra, ci sono i sacrifici dei nostri nonni. Realizzarlo con la guida autorevole del prof. Di Novella e del figlio Riccardo è motivo di orgoglio. Con il sindaco Rubino e l’Amministrazione sono certo verrà portato avanti questo grande lavoro. L’identità legata al patrimonio naturalistico oggi è indispensabile. Sono luoghi che devono essere aperti alle scuole per un percorso di conoscenza, è questa la grande sfida“.

Non è scontato trovare in giro per la Campania tanta sensibilità per i temi ambientali – ha concluso l’assessore Caputo -. Oggi ho scoperto una cosa bellissima, la biodiversità messa qui in evidenza mi ha colpito. Dobbiamo farne la forza della nostra agricoltura, perché siamo la regione che ancora non è stata in grado di far percepire all’esterno la propria biodiversità. Bisogna partire da questo per trarne un vantaggio economico. Siamo nel momento giusto per cogliere l’opportunità di valorizzare questi tesori della Campania, puntando la nostra comunicazione su questa straordinaria capacità attrattiva della biodiversità. In questa ottica una gestione del Parco così efficiente deve essere riferimento anche per altre attività. Vedo una grande vivacità nei Parchi e penso che dobbiamo puntarci maggiormente e l’agricoltura nei Parchi deve assumere un ruolo importante“.

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