Con la chiusura di centri estetici e parrucchieri ci si è dovuti arrangiare per avere un aspetto non trascurato e unghie e capelli sono quelli che più ne hanno risentito.

Spesso ho sentito dire “Almeno le unghie respirano“, bisogna sapere che le unghie non respirano. È una struttura composta da cellule di cheratina, che nasce all’interno del corpo umano e scorre in modo orizzontale verso l’esterno. Quando fuoriesce in forma di unghia sono cellule morte, che compresse tra loro danno origine agli “strati” dell’unghia. Non hanno i pori, come invece ha la pelle e non hanno bisogno di “respirare” permettendoci quindi di decorarle a nostro piacimento con smalti.

Per tenerle sempre belle e sane bisogna avere alcune accortezze. Le unghie sono gli annessi cutanei e sono anche sintomo di salute e cura di sé stessi. Servono a proteggere la matrice, la parte germinativa dell’unghia dal mondo esterno. Il nemico numero uno delle unghie è l’acqua, si depone negli strati di cheratina indebolendone la struttura. Una delle cose da fare per evitare di formare un ambiente alcalino e deformare l’unghia è utilizzare sempre i guanti durante i servizi domestici: in questo modo si evita che i detersivi vadano direttamente sulle mani, altrimenti le unghie potrebbero macerarsi assorbendo l’acqua rendendole fragili. Possono cambiare aspetto per traumi ripetuti, si sfogliano e anche l’utilizzo eccessivo di solventi porta ad avere un’unghia fragile.

Le piccole macchioline bianche sulle unghie, presenti specialmente in età infantile, non sono dovute a carenza di calcio (come da credenza popolare) ma a traumatismi: le cellule della matrice ancora immature soggette ad un traumatismo creano accumuli, generando il fenomeno della leuconichia. La carenza di principi attivi necessita di assumere dei supplementi di minerali, ma anche di aminoacidi come la cistina, essenziale nella costituzione sia dell’unghia che dei capelli. 

Pur non avendo una componente “viva”, sono un modo per comunicare: analizzandone l’aspetto si può infatti risalire ad alcune patologie. Psoriasi, micosi e alopecia sono spesso identificate analizzando la conformazione del letto ungueale; l’invecchiamento fisiologico può causare sfaldamento, facendole apparire fragili, fenomeno che rappresenta soprattutto le donne.

Unghie di mani e piedi sono la stessa cosa anche se sono soggette a problematiche diverse. Con l’arrivo delle belle giornate e dell’aumento delle temperature si inizia a scoprire i piedi e spesso si fa autodiagnosi di onicomicosi. Se si sospetta di avere una micosi bisogna sempre rivolgersi ad un medico prima di utilizzare antimicotici da banco, perché spesso le macchie che vengono identificate come micosi sono dovute da traumi e non c’è bisogno di nessun medicinale, basta che l’unghia cresca.

Non bisogna avere paura di applicare uno smalto, anche i semi permanenti sono sicuri e a volte in unghie sane è preferibile al gel che necessita di più passaggi per applicarlo. L’ingiallimento dovuto all’utilizzo di smalti non deve preoccupare, è solo un’alterazione estetica e quindi non indice di problematiche dell’unghia. L’importante è non limare e lucidare l’unghia per togliere il giallo perché, rimuovendo strati di cheratina, se ne provoca l’indebolimento. Se in questo periodo state misurando l’ossigenazione del sangue tramite un saturimetro, è meglio non avere nessun tipo di smalto perché possono interferire con la precisione del valore rilevato.

Bisogna sempre ricordarsi di assicurare il giusto livello di idratazione delle unghie, applicando dei burri, oli (di mandorle dolci, ricino etc..) e prodotti a base di urea.

– Monica T. Gallo –

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