Tosse e raffreddore nei bambini in questo periodo sono molto comuni. Sentire il nostro bambino tossire, vederlo paonazzo e che non dorme la notte non tranquillizza ma la prima cosa da fare in questi casi è mantenere la calma, perché i bambini respirano le nostre stesse emozioni e quindi percepiscono la nostra ansia e agitazione.

Bisogna essere sereni perché la tosse non è una malattia ma un meccanismo fisiologico con il quale il nostro organismo espelle qualcosa. I bambini nei primi anni di vita devono sperimentare con il sistema immunitario perché non è ancora ben completato, sperimentare vuol dire rispondere quotidianamente alle infezioni che “girano” negli asili e nelle scuole materne, negli ambienti di solito frequentati. La tosse per quanto fastidiosa possa essere è una reazione del nostro corpo positiva.

Le cause che la scatenano sono varie e prima di andare a bloccarla bisogna capirne il tipo. Una delle prime cause è il raffreddamento: dopo due giorni di nasino che cola, il muco del raffreddore attraverso le vie retronasali va ad irritare le prime vie aeree. Si ha così un inizio di tosse secca, le ghiandole mucipare maturano, secernono muco e trasformeranno il tutto in una tosse con catarro che durerà una decina di giorni. Questa è la tosse classica che si ha in bambini che frequentano gli asili. È infatti l’andamento di una tipica infezione virale.

Inoltre questo tipo di tosse cambia in vari momenti della giornata: la mattina si ha una tosse particolarmente produttiva (con tanto muco) perché le ghiandole si sono riempite e cercano di espellerlo. Durante la giornata il muco da più denso e corposo diventa quasi trasparente, più acquoso, perché il bambino continua ad espellerlo e le ghiandole non ne accumulano, e poi prima di addormentarsi, quindi quando si passa da una posizione verticale ad una posizione orizzontale si ha una tosse secca ed eccessiva, perché il muco dalle fosse nasali passa alla gola, irritandola.

Quando invece la tosse dura molto più di 10 giorni e il muco è giallo si può parlare di una tosse cronica, nel senso continua, perché la tosse virale può venire anche una volta ogni 15 giorni e in questo caso non si parla di cronicità ma di infezione continua.

La tosse cronica sarà trattata la prossima settimana, intanto monitorate i vostri bambini così da poter capire che tipo di tosse hanno.

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