Tra i fastidi del periodo estivo, oltre al caldo, ci sono le zanzare che ci pungono senza scrupoli.

Ma perché c’è chi è più amato da questi insetti e chi meno? Le zanzare pungono e prelevano qualche goccia di sangue dalla quale estraggono proteine nutritive. Questo viene effettuato solo dalle zanzare femmine perché hanno bisogno di portare cibo alle uova che hanno deposto. Con un movimento impercettibile si posano sulla pelle e tramite la bocca (simile ad un ago) prelevano il sangue per nutrirsi, essenziale per lo sviluppo delle uova. Nel succhiare il sangue rilasciano saliva, ricca di enzimi che hanno due funzioni: di anestetizzare la zona colpita in modo da non far accorgere il mal capitato del dolore, e mantenere il sangue fluido per impedire alle piastrine di formare coaguli. Il nostro corpo una volta individuato dove è stata effettuata la puntura attiva le difese rilasciando istamina, che si concentra nella zona della puntura e porta ad una vasodilatazione.

Il rilascio di istamina è responsabile di rossore, prurito e gonfiore. Quindi non è la puntura in sé a provocare direttamente il prurito sulla pelle ma è il nostro corpo che risponde ad una minaccia esterna. Le zanzare però non prendono di mira tutti. Sono stati effettuati degli studi che evidenziano delle caratteristiche che influenzano le punture. Dipende dal pH della pelle, dal respiro, dal sangue e altro. Le zanzare preferiscono il gruppo sanguigno 0 e poi a seguire A e B.

Sono attratte dall’anidride carbonica emessa dal respiro e riescono a fiutarla anche a metri di distanza. Lo sport intenso causa la formazione di acido lattico, che le attira. Percepiscono i batteri sulla pelle perché sul nostro corpo vivono stabilmente dei microorganismi buoni e principalmente colpiscono piedi e caviglie.

Purtroppo la genetica che regola funzioni del nostro organismo influisce sul comportamento delle zanzare. La credenza popolare secondo cui la luce in casa attira le zanzare è un falso mito. Il metodo più efficace per evitare le punture di zanzara è cospargersi la pelle con uno spray specifico, con prodotti registrati come presidio medico chirurgico o come biocidi (lozioni, spray, salviette, etc) o prodotti che contengono DEET, il KBR3023, PMD o il Citrodiol.

Una valida alternativa sono i prodotti anti-zanzare per l’ambiente come lo spray per ambiente, spirali, candele, piastrine e diffusori. Non sono prodotti naturali ma senz’altro svolgono il loro compito con grande efficacia. Uno degli accorgimenti più importanti se si vuole limitare il proliferare di zanzare nell’ambiente è sicuramente quello di eliminare tutti i ristagni d’acqua.

Lì le zanzare femmine depongono le uova: ricordarsi di tenere lontano da porte e finestre sottovasi o simili. Se si viene punti si può applicare un po’ di ghiaccio, il freddo aiuterà a stringere i vasi sanguigni bloccando la diffusione delle tossine. Per alleviare il prurito basta applicare creme antistaminiche, creme a base di aloe (molto indicato per i bambini) o la classica penna a base di ammoniaca.

La crema più conosciuta e più venduta in farmacia è Foille insetti, una crema a base di idrocortisone a basso dosaggio e la si deve applicare quando il bozzo è molto gonfio e infiammato, è sconsigliato sotto i due anni. Come sempre chiedete al vostro farmacista di fiducia cosa usare.

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