In questa stagione, con i primi freddi, si riscontrano sempre gli stessi malanni stagionali come tosse, raffreddore e mal di gola. L’uso quotidiano della mascherina ha ridotto i casi ma purtroppo spesso ci si ammala anche solo con uno sbalzo di temperatura.

Per queste malattie da raffreddamento non è sempre necessario assumere medicinali, ma basta anche un rimedio naturale come la propoli. Il suo nome deriva dal greco “propolis” che significa “a difesa della città”, cioè dell’alveare: le api la utilizzano per sigillare le pareti e sterilizzare le celle dove l’ape regina depone le uova, così da proteggerle dall’attacco di batteri, funghi e parassiti. Nasce dalla resina che le api raccolgono dagli alberi (pini, betulle, pioppi, abeti, ippocastani, salici, querce, olmi) che mischiano con saliva e cera per la costruzione della loro casa/alveare. Oltre alla resina, la propoli contiene flavonoidi, polifenoli, sali minerali (ferro, calcio, rame e manganese), vitamine B, oli essenziali, polline, acidi fenolici (acido cinnamico e caffeico), terpeni, acidi grassi. Grazie a queste sostanze garantisce duplici funzioni: è batteriostatico, cioè impedisce la moltiplicazione dei germi e battericida, cioè permette di ucciderli.

Questa sua attività è ulteriormente potenziata dalla sua capacità di aumentare e stimolare le difese immunitarie contro virus e batteri e prevenire le malattie da raffreddamento. Ci sono diversi modi di utilizzo della propoli, ciascuno con una finalità propria. Lo spray a base di propoli permette l’utilizzo mirato nel naso o nella gola. Meglio se lontano dai pasti (lasciar passare almeno un’ora prima di mangiare o bere) per massimizzarne l’effetto. La propoli pura, o grezza, prelevata direttamente dalle griglie dove le api l’hanno deposta, è un ottimo aiuto alle patologie del cavo orale quali ad esempio gengiviti, tonsillite, ascessi, stomatiti.

La tintura madre di propoli è molto potente, se ne assumono solitamente 10 gocce diluite in acqua o latte o miele. Agisce, oltre che per i malanni del cavo orale, anche per fare gargarismi, tamponi, spennellarla su zone specifiche della mucosa orale oppure come collutorio, diluendo in un bicchiere d’acqua circa 15 gocce di tintura (è un’ottima soluzione dentifricia, come prevenzione e cura delle stomatiti e gengiviti). L’estratto secco di propoli è indicato come prevenzione delle malattie da raffreddamento ma soprattutto nel trattamento delle patologie dell’apparato digerente e urinario. Non tutte le sue attività sono state scientificamente provate. In generale viene considerata una sostanza sicura, ma è preferibile evitare la somministrazione in pazienti che presentano allergia alle api o ai loro prodotti. In caso di elevata sensibilità si possono verificare anche secchezza delle mucose orali o nasali, oppure fenomeni gastrointestinali (bruciori di stomaco, diarrea) che scompaiono dopo la sospensione della somministrazione. La propoli non va assunta in gravidanza e in allattamento e non va somministrata ai neonati fino ad un anno di vita.

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