Quando si è raffreddati si usa spesso uno spray nasale per decongestionare il naso, ma non tutti sanno che può dare tanti effetti collaterali.

Con il termine decongestionante ci si riferisce agli spray utilizzati per contrastare la congestione nasale che agiscono favorendo la costrizione di vasi sanguigni situati a livello della mucosa del naso. Quando si ha il raffreddore o una rinite (uno stato infiammatorio insomma) i vasi sanguigni nasali si dilatano dando quella fastidiosa sensazione di “naso chiuso“. Utilizzando uno spray nasale si va a costringere i vasi e si ha la sensazione di respirare, di avere le vie aeree libere.

Questo dimostra che si tratta di farmaci non curativi ma sintomatici, cioè che non agiscono sulla causa del raffreddore ma alleviano solo temporaneamente la sensazione di naso chiuso.










L’uso di questo tipo di medicinale, a lungo andare, può causare mal di testa, far alzare la pressione, tachicardia e insonnia.

Uno degli effetti collaterali più diffusi, se si fa un uso e abuso per lunghi periodi, è l’effetto rebound. Questo effetto provoca un peggioramento dei sintomi quando non si utilizza lo spray decongestionante, dando sempre più la sensazione di naso chiuso e innesca una dipendenza. Una cosa da fare quando si ha la sensazione di avere il naso chiuso è di utilizzare questi tipi di spray per non più di cinque giorni e solo quando è strettamente necessario, ad esempio di notte per poter respirare e dormire meglio.

I decongestionanti nasali sono controindicati nei bambini con età inferiore ai 12 anni e non andrebbero usati in persone che soffrono di malattie cardiache, ipertensione, glaucoma, o in trattamento con farmaci antidepressivi.

Esistono in circolazione vari medicinali OTC (senza obbligo di ricetta medica) che sono decongestionanti nasali ad azione simpaticomimetica e sono quelli che contengono nafazolina (Rinazina, etc), pseudoefedrina (Actifed, Vicks flu action, Vivinduo, etc), fenilefrina (Tachifludec, Froben influenza e raffreddore, etc). Bisogna ricordare sempre che pur essendo medicinali senza obbligo di ricetta, possono causare dei rischi alla persona: bisogna riferire al farmacista i sintomi per avere un suggerimento su come assumere nel modo corretto un farmaco.

– Monica T. Gallo –

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