In vacanza, in estate, a mare, può accadere di essere punti da meduse e tracine.

Le tracine sono tra i pesci più temuti dai bagnanti a causa delle dolorosissime punture che sono in grado di infliggere con le loro spine. Si possono trovare nel mare con fondo sabbioso e fangoso entro i 30 metri di profondità, ma a volte si possono trovare anche a riva. Normalmente si viene feriti sulla pianta del piede perché vivono nascoste nei fondali sabbiosi e sono capaci di mimetizzarsi con il fondo, per cui è difficile individuarle.

Oltre ai piedi si rischia di essere colpiti anche in altre parti del corpo se durante un’immersione ci si avvicina troppo alla loro posizione. La parte della tracina più pericolosa è rappresentata dalle spine dorsali che sono molto robuste e velenose. Tendono a uscire repentinamente da sotto la sabbia per attaccare le possibili minacce. Quando sono a riposo le spine sono basse mentre quando sentono una minaccia sono dritte. Le spine dorsali sono collegate ad un tessuto che produce veleno. Non si conosce molto del veleno, ma si sa che contiene sostanze tossiche naturali, tra cui la dracotossina.

È una sostanza estremamente tossica che genera un dolore così forte da poter essere paragonato a quello provocato da un oggetto incandescente che penetra nella carne. Il dolore purtroppo non è limitato alla zona colpita ma può diramarsi velocemente lungo tutto l’arto interessato. Il dolore può durare per ore e può estendersi anche su altri arti. La puntura si presenta rossa e gonfia e può essere accompagnata anche da sintomi come nausea, vomito e febbre. Il picco del dolore viene raggiunto dopo circa mezz’ora dalla puntura e può durare anche per più di un giorno. Per fortuna il veleno non è considerato “pericoloso” per l’uomo, anche se molto doloroso.

Un rimedio immediato è inserire la zona colpita sotto la sabbia calda perché il veleno è termolabile (la molecola si disgrega col calore). Se si ha la possibilità di immergere la parte interessata in acqua calda (>37°C) è ancora meglio. Bisogna andare dal medico il prima possibile in modo da valutare la situazione e valuterà se disporre una terapia antibiotica e in determinate circostanze anche quella antitetanica. Un rimedio utile sia per le tracine che per le meduse è l’argento colloidale, disinfettante naturale con proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali. Inutili sono gli analgesici, anche quelli di natura oppioide, non calmano il dolore.

Non bisogna ricorrere a rimedi fai da te come spegnere la sigaretta sulla puntura, usare aceto, urinare sulla ferita, mettere ghiaccio, usare ammoniaca e usare acqua fredda, sono inutili e dannosi. Se si è a conoscenza della presenza di tracine è utile indossare un paio di scarpette da mare che, pur essendo brutte, possono salvarvi dal dolore.

 

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