Ultimamente sto vedendo spesso persone con mani molto rovinate dall’eccesso di uso di disinfettante.

Indagando ho scoperto un utilizzo improprio di soluzioni di qualsiasi tipo che portano quindi a venire in farmacia per porre rimedio ai disastri causati.

C’è da dire innanzitutto che non tutti i disinfettanti possono essere usati per le mani. Infatti la mancanza iniziale di prodotti adatti ha portato ad utilizzare qualsiasi prodotto, anche quelli che si utilizzano per la pulizia di superfici e pavimenti. La materia prima di alcuni disinfettanti è il sale di sodio dell’acido ipocloroso, o più brevemente ipoclorito di sodio (formula chimica: NaClO). Anche se l’ipoclorito di sodio per uso topico è solitamente ben tollerato dalla maggior parte delle persone, esso può comunque causare effetti collaterali in alcuni individui. È diluito con acqua in modo da poter essere utilizzato come disinfettante, altrimenti sarebbe tossica.

I più comuni effetti indesiderati provocati dal prodotto in questione consistono in irritazione e bruciore cutanei. Alcune persone mi hanno detto che hanno utilizzato la candeggina per disinfettare le mani. La candeggina o varechina (sono la stessa cosa) ha solo il 10% di acqua, ma la soluzione è poi stabilizzata con l’aggiunta di carbonato di sodio o solfato di sodio. Anche la candeggina non diluita ha potere corrosivo, ed ha meno acqua perché non è di uso alimentare, ma si usa per sbiancare: un potere che acquisisce grazie alla energica azione dell’ossigeno in seguito alla reazione di decomposizione del clorito di sodio. Gli ossidi di metalli alcalini a contatto con l’anidride carbonica presente nell’aria si trasformano in carbonati, che in soluzione calda staccano i grassi dai tessuti. Questo va bene per i tessuti ma assolutamente no per la nostra pelle. Ed è così che si causa una dermatite, che porta ad uno stato di infiammazione, con rossori, prurito e secchezza della pelle. Bisogna capire se è secchezza, disidratazione o bruciatura.

La pelle secca appare desquamata, spesso arrossata e al tatto è asciutta e poco elastica. È dovuta alla scarsa produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee (le manca quindi la componente lipidica più che quella acquosa). In qualsiasi situazione bisogna eliminare la causa che porta a questo, quindi non utilizzare più i prodotti aggressivi per la pelle ma utilizzare un detergente per le mani delicato specifico, contenente emollienti perché riducono la perdita di acqua transepidermica, migliorando la condizione della pelle e ripristinando la barriera cutanea, riducendo l’utilizzo dei farmaci.

I migliori emollienti sono sostanze lipofile, si può utilizzare un detergente oleoso che va ad idratare e pulire la vostra pelle. Bisogna utilizzare una crema con emollienti ma possono essere utilizzati anche ceramidi che correggono la carenza di lipidi. Non utilizzate acqua troppo calda, può dare fastidio e aggredire ulteriormente la pelle.

Chiedete consiglio al vostro farmacista su una crema da utilizzare per le vostre mani. Possono essere utilizzate anche creme cortisoniche o antibiotiche in caso di eczema grave, ma necessitano di prescrizione. In questi casi particolari è preferibile rivolgersi ad un medico specialista. In questo periodo ci laviamo spesso le mani e non dobbiamo dimenticare di idratarle, specialmente se indossiamo guanti che ne aumentano la secchezza.

Potete mettere la crema poco prima di indossare i guanti, in questo modo l’acqua presente nella crema non evapora e le componenti vengono assorbite, avrete così le mani molto più idratate. Inoltre ricordatevi di bere acqua, restando a casa si dimentica di farlo.

Lavatevi spesso le mani, idratatele con la crema e utilizzate i gel igienizzanti idonei.

 

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